Deputati Pd a Crocetta: “Svolta necessaria, serve governo autorevole”

Secondo Giuseppe Lupo “Usa toni volgari e intimidatori”. Per Antonello Cracolici “non si può proseguire con un uomo solo al comando”. Tutti contro il presidente Crocetta i deputati del gruppo parlamentare del PD che si sono riuniti oggi a Palazzo dei Normanni e che ritiengono “indispensabile una svolta nell’azione del governo per dare alla Giunta l’autorevolezza necessaria ad affrontare i drammatici problemi che la Sicilia ha di fronte”.
“Riteniamo inaccettabile – scrivono i deputati Pd in una nota – il tentativo del presidente Crocetta di dribblare il confronto sui temi seri posti dal PD sullo sviluppo della Sicilia, provando a spostare tutto sul terreno della polemica o addirittura strumentalizzando ogni questione parlando di ‘poltrone’ o di equilibri interni ai partiti.
Ci sono una serie di emergenze da affrontare, prima su tutte quella del ‘lavoro’, rispetto alle quali la sfida è sul merito: riforma delle Province; legge sull’acqua pubblica; proposte chiare su rifiuti e SSR il cui commissariamento è prossimo alla scadenza; una politica chiara e coerente in materia di energia; la soluzione della vicenda dei precari; un’attenzione puntuale ai problemi dei Comuni ed in particolare dei piccoli Comuni; la legge elettorale regionale; la necessità di avviare un reale confronto con tutte le categorie e forze sociali; la riforma del mercato del lavoro; un punto fermo e definitivo sulla Formazione professionale e sugli Sportelli multifunzionali, per voltare definitivamente pagina rispetto al sistema degli Enti e agli sprechi del passato, per collegare la Formazione al mondo produttivo garantendo al tempo stesso tutti i lavoratori; politiche di sviluppo e Patto dei sindaci, ancora all’anno zero; Bilancio e Finanziaria da approvare entro l’anno.
Per affrontare questi temi occorre un’azione forte ed una visione condivisa fra governo e maggioranza sulle soluzioni da adottare: è illusorio pensare di cambiare la Sicilia creando un muro tra Governo e Parlamento – quasi si avesse paura del confronto – addirittura immaginando di impedire eventuali presenze di deputati nella Giunta. A chi pensa di separare ancora di più il Governo dal Parlamento, l’azione di Governo dai gruppi parlamentari, diciamo che bisogna andare nella direzione opposta”.