L’Asp di Agrigento ancora nel “mirino” delle forze dell’ordine e della procura

L’Asp di Agrigento ancora nel “mirino” delle forze dell’ordine e della procura. Nuovo “blitz” della Digos, ieri mattina, in alcuni uffici dell’azienda sanitaria provinciale già lo scorso giugno al centro di un’inchiesta dei carabinieri.

Secondo le indiscrezioni che trapelano, pare che i poliziotti della Digos della Questura di Agrigento, diretti dal vice questore aggiunto Patrizia Pagano, abbiano acquisito durante l’operazione di polizia giudiziaria svolta ieri documenti relativi ad alcune nomine conferite dal commissario straordinario dell’Asp Salvatore Messina.

Al centro dell’indagine, aperta dalla procura della repubblica di Agrigento, ci sarebbe la nomina del direttore del servizio affari generali, sviluppo organizzativo e risorse umane. I poliziotti ieri hanno portato via dagli uffici dell’Asp al viale della Vittoria diversi faldoni che saranno passati al setaccio.

Questa è la seconda inchiesta che punta all’Asp in pochi mesi. Lo scorso giugno fu eseguita dai carabinieri di Agrigento anche un’ordinanza di custodia cautelare dal gip Alberto Davico – poi revocata per insussistenza degli indizi di colpevolezza – nell’ambito di un’indagine su un presunto appalto truccato in un gara bandita dall’azienda sanitaria provinciale. Tra gli indagati figuravano l’ex direttore generale dell’Asp e dirigenti e funzionari dell’azienda. Nell’indagine svolta dal Nas di Palermo si puntava in particolare su presunte irregolarità nella gestione di alcune forniture di arredi e ossigeno per l’ospedale. Adesso questo nuova “irruzione” della Digos che “scuote” l’Asp di Agrigento.