Porto Empedocle, donna denunciata per tentata “truffa dello specchietto”

Hanno rallentato, si sono fatte sorpassare, hanno prodotto un rumore e poi sono subito scese dall’auto a chiedere una somma di denaro per il pagamento di presunti danni subiti. Va in scena la “truffa dello specchietto” a Porto Empedocle. Due donne le autrici, altre due donne le mancate vittime. La truffa, tentata qualche giorno in via Grancialacqua, nella zona di Piano Lanterna, non è andata però a buon fine perché le due donne che la stavano subendo hanno capito il gioco. Le truffatrici oltre al pagamento dello specchietto reclamavano con fare minaccioso anche il pagamento di una presunta strisciata all’auto. Per trarre in inganno le loro “prede” avrebbero fatto anche dei segni con pennarello alla loro auto. Ma le due signore non si sono intimorite di fronte alle minacce e hanno chiamato il 113. Sul posto sono subito arrivati i poliziotti del commissariato “Frontiera”, diretti dal vice questore aggiunto Cesare Castelli. Ma le due donne, capita l’antifona, si erano già dileguate; lasciando però traccia del modello e della targa della loro auto. I poliziotti hanno rintracciato poi solo la proprietaria dell’auto, C. L. 40 , della provincia di Agrigento, riconosciuta dalla mancata vittima della truffa, e l’hanno denunciata a piede libero alla procura della repubblica di Agrigento per tentata truffa. La stessa denuncia la donna l’aveva già rimediata lo scorso marzo sempre per la “truffa dello specchietto”. Per la donna, già allontanata da diversi paesi dell’Agrigentino, è stato chiesto al questore il foglio di via da Porto Empedocle.