Mafia e droga, otto boss e gregari in manette nel Palermitano (VIDEO)

Dalle prime luci dell’alba, in provincia di Palermo, tra i comuni di San Giuseppe Jato e Camporeale, militari del Nucleo Investigativo del Gruppo di Monreale hanno dato esecuzione a 8 misure di custodia cautelare, emesse dal GIP del Tribunale di Palermo su richiesta della locale DDA (indagine coordinata dai Proc. Agg. Teresa PRINCIPATO e Vittorio TERESI, e dai Sost. Proc. Francesco DEL BENE, Sergio BARBIERA, Sergio DEMONTIS e Daniele PACI), nei confronti di altrettanti indagati, ritenuti responsabili, a vario titolo, di “associazione per delinquere finalizzata alla coltivazione, raffinazione e commercializzazione di sostanza stupefacente del tipo “cannabis indica” (artt. 74 commi 1 e 2 D.P.R. 309/1990) e di concorso nella coltivazione illecita di sostanza stupefacente al fine di spaccio (artt. 110 c.p., 73 commi 1 e 6, nonché 80 comma 2 del D.P.R. 309/1990), entrambi i reati aggravati dall’aver voluto favorire l’associazione mafiosa “Cosa nostra” avvalendosi delle condizioni di cui all’art. 416 bis c.p. (art. 7 D.L. 152/91)”.

L’operazione è una costola dell’indagine di più ampia portata denominata convenzionalmente “Nuovo Mandamento”, che ha documentato la riorganizzazione territoriale di Cosa nostra nella parte occidentale della provincia di Palermo (con la creazione di una nuova sovrastruttura di coordinamento, individuata nell’area di Camporeale, dei due storici mandamenti mafiosi di “San Giuseppe Jato” e “Partinico”) e che ha portato, l’8.4.2013, all’esecuzione di una o.c.c. nei confronti di 38 persone, tra capi e gregari.