Immigrazione, sbarcati in mille in Sicilia: strapieni i centri d’accoglienza

Prosegue senza sosta l’ondata migratoria verso le coste siciliane. Un migliaio di migranti, su cinque diversi barconi, sono stati soccorsi ieri nel Canale di Sicilia da uomini e le donne della guardia costiera. Gli extracomunitari siriani, palestinesi e marocchini sono approdati ieri pomeriggio a Catania, a Pozzallo (Rg), a Lampedusa e a Porto Empedocle (Ag) per essere ospitati nei centri di accoglienza.

Il primo soccorso in mare è stato quello di un barcone in navigazione a 180 miglia dalle coste italiane, in acque maltesi. La centrale operativa di Roma, collaborando con le autorità della Valletta, ha inviato sul posto un aereo della guardia costiera  indicando ai maltesi quali mercantili stavano navigando nelle vicinanze. La più vicina, la motonave “Loire”, ha così soccorso 133 persone, tra cui diverse donne e 43 minori, arrivate ieri pomeriggio a Catania. Soccorsi poco dopo altri migranti su un barcone in difficoltà a 53 miglia a sud ovest di Lampedusa in acque maltesi. Nel lanciare l’allarme alle autorità maltesi la centrale operativa segnalava anche la presenza della nave “Sirio” della Marina Militare, in navigazione nelle vicinanze, che ha quindi soccorso i 223 migranti accompagnati successivamente al porto di Pozzallo. Sempre tramite telefono satellitare è arrivata una terza richiesta di soccorso da un barcone a 75 miglia a sud di Lampedusa, dove è stato subito mandato il pattugliatore “Corsi” della guardia costiera che ha preso a bordo 210 migranti accompagnati ieri a Porto Empedocle. Quasi in contemporanea è arrivato il quarto sos da un barcone a 88 miglia a sud di Lampedusa in acque libiche. Dirottata sul posto la motonave liberiana “City of Hamburg”, mentre da Lampedusa due motovedette della guardia costiera con a bordo i medici si dirigevano sul posto. Il mercantile ha preso poi a bordo 104 dei 105 migranti portati poi a Lampedusa. L’ultimo, in precarie condizioni di salute, è stato accolto a bordo di una delle due motovedette per ricevere le prime cure sanitarie. La quinta richiesta di soccorso è arrivata dal sacerdote eritreo don Mose a sua volta contattato da un gruppo di migranti su un natante a 60 miglia da Lampedusa in acque maltesi. A prendere a bordo i 270 migranti la “Bux Sailor” di bandiera liberiana e un pattugliatore maltese.

In totale sono stati soccorsi ieri 944 migranti. Altri sono in procinto di arrivare nelle prossime ore in Sicilia, tra i migranti in fuga da fame e guerre molte donne e minori.

“E’ importante che i minori arrivati nel nostro territorio siano distribuiti in strutture adeguate alla loro accoglienza e tutela. Bisogna evitare il grosso pericolo dell’aggregazione di questi gruppi di ragazzi che potrebbe diventare funzionale alla criminalità”, ha dichiarato ieri Maria Francesca Pricoco, presidente del tribunale per i minori di Catania.

Intanto, una delegazione di avvocati, composta dal presidente dell’Unione degli ordini forensi della Sicilia Francesco Marullo e dal presidente dell’ordine degli avvocati di Palermo, Francesco Greco, ha visitato il centro d’accoglienza di Lampedusa. La delegazione, d’intesa con il sindaco Giusi Nicolini, ha manifestato l’intenzione di “costituire a Lampedusa un Osservatorio internazionale permanente al quale invitare tutti i soggetti che si occupano degli aspetti legati alla tutela dei diritti umani e della migrazione dei popoli”.