Crocetta nel “pizzino n. 5: “Lotta dura con i vecchi poteri e il vecchio sistema”

“Rottura col passato” è il titolo del quinto “pizzino” del presidente della Regione siciliana Rosario Crocetta su facebook. Un post al giorno per “comunicare direttamente con i cittadini”.

Ecco cosa scrive oggi Crocetta: “C’e’ chi prima di me ha scritto che la dialettica storica e’ fatta di tesi, antitesi e sintesi. Che in ogni società ci sono delle strutture date, che tendono alla conservazione, delle forze che vogliono cambiare l’ordine delle cose esistenti e che alla fine nello scontro tra passato e presente, si realizza una nuova società, una nuova sintesi.

Io non so se il mio governo riuscirà a realizzare nel quinquennio del proprio mandato questa nuova sintesi, cioè un ordine nuovo, qualcosa che finalmente non rappresenti soltanto la rottura col passato ma una grande innovazione rivoluzionaria. Troppe forze si oppongono e troppe forze tentano di rallentare i processi di cambiamento. Viviamo la fase storica della rottura col passato che e’ propedeutica per creare un nuovo rinascimento, un nuovo ordine della Sicilia. E’ impensabile costruire un nuovo presente senza demolire tutto ciò che ci trasciniamo dietro dal passato. Una regione fatta di privilegi, di sprechi, di assenza di progettualità ma soprattutto di scarso senso dell’interesse pubblico. Tutto si fa in nome di se stessi, di interessi propri e dei propri amici. Questo lo stiamo cancellando. Quando, ad esempio, vengono fuori questioni come quella comunicazione di 186 milioni di euro sprecati senza alcun risultato e accaparrati da politici, burocrati e imprenditori senza scrupoli; oppure gli sprechi della formazione che non produce alcun risultato per i ragazzi. O ancora, l’appropriazione indebita da parte della mafia di terreni che appartengono alla regione o i furti dell’incasso dei biglietti dei musei etc etc.
Mettiamo le condizioni perché si possa ragionare e creare un nuovo futuro. Solo che per fare questo non si può assolutamente prescindere dalla lotta dura con i vecchi poteri e il vecchio sistema, da chiunque essi siano rappresentati. Io non so se riuscirò ad essere il Presidente di una Sicilia felice, di pace, di serenità, di un nuovo modo di fare politica, so soltanto oggi che stiamo spezzando un vecchio sistema, stiamo operando la più grande rottura col passato che sia mai stata compiuta in Sicilia, mettendo sulla terra il seme del cambiamento, in una prospettiva fatta di ideali e valori. Non e’ poco e questa battaglia, il Presidente non la può fare da solo, ma insieme a tutti voi”.