Cattolica Eraclea, lettera aperta dell’opposizione al sindaco Nicolò Termine

Il gruppo consiliare “Primavera” di Cattolica Eraclea, guidato da Orietta Amato, ha postato su facebook una “Lettera Aperta al Sindaco Nicolò Termine e alla Giunta Municipale”.
Ecco il testo: “La vostra lista aveva promesso in campagna elettorale la “ricostruzione del paese”. Dopo le elezioni si era iniziata quella che, a vostro dire, doveva essere una “battaglia contro i poteri forti” che avrebbe eliminato gli sprechi, potenziato i risparmi, aumentato le risorse economiche a disposizione del nostro Comune. Sono state convocate conferenze stampa per annunciare e propagandare cifre astronomiche.
I cittadini hanno atteso con tanta pazienza, alcuni fiduciosi, altri speranzosi, altri perplessi, ma tutti con tanta pazienza, di vedere finalmente qualche risultato tangibile dalla riduzione dei costi della politica, dalle controversie con la Moncada Energy, con Enel Sole e con Girgenti Acque. Le uniche cose tangibili che i cittadini hanno invece visto sono IRPEF e IMU al massimo, l’aumento sproporzionato delle nuove concessioni cimiteriali (con una procedura e un metodo quantomeno discutibili), infine hanno visto il solito valzer di consulenti e di assessori.
Oggi, in attesa della TARES, che sicuramente sarà l’ennesima cattiva notizia per i cittadini, si aggiunge il problema relativo alle spese di viaggio sostenute dagli studenti pendolari. Dove sono i risparmi promessi? E, se ci sono, perché non vengono utilizzati per garantire a tutti i nostri ragazzi il diritto allo studio, senza gravare ulteriormente sul loro bilancio familiare?
I giovani sono il futuro del nostro paese ed è dalla loro istruzione e dalla qualità della loro formazione che possiamo aspettarci un qualche progresso per la nostra comunità. Proprio in questi giorni sono stati resi noti gli allarmanti risultati delle indagini statistiche relative alla dispersione scolastica siciliana e alla disoccupazione giovanile, che per il Sud vedono i suoi dati peggiori.
Cosa fa questa amministrazione per evitare che i giovani rafforzino la loro triste convinzione di vivere in una dimensione dove la sconfitta o l’emigrazione sono inevitabili? Cosa fa questa amministrazione per suscitare nei giovani l’interesse per la politica, l’economia, la cultura? Dov’è finita la Consulta giovanile, ancora ferma sulla carta e, dopo mesi e mesi dalla sua istituzione, non ancora convocata?
In attesa, sempre meno pazientemente, di vedere questa amministrazione mettere in atto qualunque seppur minima forma di politica giovanile, noi cittadini questa volta pretendiamo iniziative concrete e non solo proclami. A partire dal sostegno al diritto allo studio e dai rimborsi delle spese di viaggio per i nostri studenti. Non ci risponda il sindaco che non ci sono soldi. Metta in moto tutte le competenze di cui dispone: la competenza permette di intercettare risorse, che in realtà ci sono, e anche di impiegarle in modo efficiente”.