Pd Sicilia, Lupo convoca direzione e avverte Crocetta

“La direzione regionale del partito resta convocata per lunedi’”. Giuseppe Lupo, segretario regionale siciliano del Pd, al termine del ‘vertice’ lampo con il governatore dell’Isola, Rosario Crocetta, a Palazzo dei Normanni, sede dell’Assemblea regionale siciliana, e’ telegrafico. L’incontro alla presenza del capogruppo democratico all’Ars, Baldo Gucciardi, doveva servire ad accorciare le distanze tra i ‘due contendenti’, che negli ultimi giorni si sono sfidati a colpi di post su facebook e dichiarazioni al vetriolo sui giornali.

Ma la tensione, che il ‘pontiere’ Gucciardi stamani aveva tentato di allentare assicurando ai giornalisti la “massima disponibilita’” di Crocetta, resta alta. Sul tappeto c’e’ il nodo del rimpasto di governo, un avvicendamento in giunta richiesto piu’ volte dal Pd per dare “una svolta di autorevolezza all’azione dell’Esecutivo”. Ma su cui il governatore e’ restio.

“Gli assessori hanno operato bene – aveva detto nei giorni scorsi il governatore -, la politica vuole sempre rimpastare, ma e’ piu’ per esigenze interne al partito che per necessita’ dell’Esecutivo”. Il tema, comunque, sara’ affrontato durante il vertice di maggioranza, sollecitato dagli alleati e alla fine convocato dal presidente della Regione martedi’ prossimo, all’indomani dell’assise democratica.

“I temi che abbiamo sollevato nei giorni scorsi – spiega il leader siciliano del Pd – saranno al centro del dibattito del partito e al vertice di maggioranza convocato per martedi’ ci presenteremo con un documento approvato da tutto il partito“.
“Lavoriamo per rafforzare le ragioni che uniscono, piuttosto che quelle che dividono – dice all’Adnkronos Baldo Gucciardi -. Abbiamo confermato la nostra presenza al vertice di maggioranza di martedi’ e la convocazione della direzione del partito per lunedi’ prossimo non amplia assolutamente le distanze. C’e’ la volonta’ di trovare tutte le soluzioni percorribili per un cambio di passo che accompagni il Parlamento nel varo delle riforme necessarie alla Sicilia. La quadra prima o poi la troveremo, ma sarebbe utile abbassare i toni” conclude. Ma proprio sui tempi dell’accordo incombe la minaccia della mozione di sfiducia dei grillini.

“Da venti giorni assistiamo a questo teatrino ‘deputati in giunta si’, deputati in giunta no’. Non credo sia il momento di parlare di rimpasto, davanti alle emergenze che vive la Sicilia – tuona il capogruppo del Movimento 5 Stelle all’Ars, Giancarlo Cancelleri -. In dieci mesi di governo Crocetta non e’ stato approvato nulla di concreto per aiutare i siciliani a migliorare le proprie condizioni di vita. Ora possiamo scegliere di essere complici di questa situazione oppure presentare una mozione di sfiducia al governatore e, in questo, non saremo soli”. (Adnkronos)