Mafia, celebrato 23esimo anniversario dell’omicidio del giudice Livatino

Ricorre oggi il 23esimo anniversario dell’omicidio del giudice Rosario Livatino, ucciso dalla mafia il 21 settembre 1990 nell’agrigentino. Una funzione religiosa a Canicattì ed un omaggio alla stele in contrada Gasena, sulla strada statale 640 Porto Empedocle-Caltanissetta in cui venne ucciso, hanno ricordato a 23 anni di distanza dalla scomparsa il giudice Rosario Livatino. La celebrazione eucaristica si è svolta nella chiesa San Domenico. Alle 11,30 la deposizione di una corona di fiori sulla stele fatta erigere dai genitori, che ne ricorda il barbaro assassinio. Per la sua morte sono stati individuati  i componenti del commando e i mandanti che sono stati tutti condannati nei processi nei vari gradi di giudizio all’ergastolo, con pene ridotte per i “collaboranti”.
Nella sua attività Livatino si era occupato di quella che sarebbe esplosa come la “Tangentopoli siciliana” ed aveva messo a segno numerosi colpi nei confronti della mafia, attraverso lo strumento della confisca dei beni. Il 19 luglio 2011 è stato firmato dall’arcivescovo di Agrigento il decreto per l’avvio del processo diocesano di beatificazione.

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