Fuitina multietnica a Porto Empedocle, ragazza fugge con pescatore magrebino

Mentre i genitori la cercano disperatamente, lei scappa con un giovane pescatore magrebino in una fuga d’amore che si trasforma in reato. Infatti, il ragazzo, abbandonando la nave sulla quale era imbarcato, avrebbe commesso il reato di ingresso illegale in territorio italiano. E’ accaduto a Porto Empedocle, dove nei giorni scorsi i poliziotti del commissariato “Frontiera”, diretti dal vice questore aggiunto Cesare Castelli, hanno ricevuto la denuncia disperata di due genitori che non trovavano più la figlia maggiorenne. Mamma e papà avevano il sospetto che la figlia si fosse allontanata con un magrebino che era imbarcato su una nave, al momento ancorata a Porto Empedocle. I poliziotti hanno diramato la nota di rintraccio e hanno setacciato il territorio, anche se essendo maggiorenne c’era poco da fare. L’unico motivo delle ricerche era soltanto per capire dove era la ragazza e se stava bene. Ieri il comandante della nave ha fatto sapere che un suo marinaio si è allontanato e che non rispondeva più al telefono, che tradotto in termini penali vuol dire per i poliziotti ingresso illegale in Italia. Adesso la polizia avrebbe la certezza che i due stanno insieme anche se non sono rintracciabili. Resta la preoccupazione dei genitori per questa “fuitina” multietnica.