Cattolica, fermato per lesioni a carabiniere: oggi udienza di convalida

Corre in auto in pieno centro urbano, un carabiniere libero dal servizio lo ferma e lo rimprovera per gli schiamazzi notturni. Tra i due, a quanto pare, prima vola qualche insulto ma poi nasce una colluttazione. Il militare dell’Arma rimane ferito e finisce al pronto soccorso, lui invece finisce in manette. E’ quanto sarebbe accaduto, nella notte tra domenica e lunedì intorno all’una, a Cattolica Eraclea dove i carabinieri della locale stazione, diretti dal mareciallo Liborio Riggi, hanno fermato Roberto Miceli, giovane ventenne incensurato del luogo. L’accusa è di resistenza e lesioni aggravate a pubblico ufficiale. Intanto il fratello del ragazzo, di qualche anno più grande di lui, G. M., 26 anni, è stato invece denunciato a piede libero alla procura della Repubblica di Agrigento per oltraggio e minacce a pubblico ufficiale. Secondo la ricostruzione degli investigatori lui sarebbe intervenuto in difesa del fratello più piccolo che si sarebbe scagliato contro il carabiniere M. B.. Il militare dell’Arma, durante la colluttazione, si sarebbe fratturato un dito della mano e avrebbe riportato diversi ematomi in più parti del corpo. Dopo il primo intervento di pronto soccorso per lui saranno necessari ulteriori accertamenti medici all’ospedale “Fratelli Parlapiano” di Ribera. Il ragazzo fermato invece si trovava ieri nelle camera di sicurezza della caserma locale, prima di un possibile trasferimento nel carcere agrigentino di contrada Petrusa, a disposizione dell’autorità giudiziaria. Dopo l’udienza di convalida del fermo che dovrebbe svolgersi stamattina probabilmente verrà processato per direttissima. Il giovane cattolicese fermato dai carabinieri è difeso dall’avvocato Pietro Piro.