Rottura Pd-Crocetta, le reazioni dei partiti. Musumeci: “Governatore riferisca in Aula”

Musumeci, Crocetta venga subito a riferire in aula. “Invitiamo il Presidente Rosario Crocetta a venire subito in aula e riferire al Parlamento qual e’ il nuovo perimetro della maggioranza, se c’e’ ancora una maggioranza. In caso contrario faccia un appello a tutto il Parlamento affinche’ su due o tre priorita’ essenziali per la Sicilia, si possa ottenere il sostegno delle forze politiche in maniera trasversale”. Lo ha detto al’Adnkronos il Presidente della Commissione regionale antimafia Nello Musumeci, capo dell’opposizione all’Ars, dopo il ritiro dell’appoggio del Pd al Governatore Crocetta. “Arroccarsi su posizioni di arroganza e di presunzione – dice Musumeci – non serve a nulla e temo invece che Crocetta voglia continuare imperterrito su questa strada che non porta da nessuna parte”.

Malafarina (Megafono), non capisco irresponsabilita’ del Pd. “Non riesco a capire questa irresponsabilita’ politica del Pd”. E’ il duro commento del deputato del Megafono Antonio Malafarina alla decisione del Partito democratico siciliano di ritirare l’appoggio al Governatore Rosario Crocetta. “Noi oggi stiamo vivendo uno dei momenti piu’ drammatici, una crisi economica profondissima – dice- E proprio mentre la Sicilia si sta organizzando con un Presidente che puo’ radicalmente modificare lo stato della situazione, basti vedere le porcherie emerse sulla Formazione, viene a mancare l’appoggio del Pd. Non riesco a capire con quale logica politica possano fare qualcosa. Ricordo che il Pd ha nel Governo quattro assessori, dtutti in ruoli chiave. Se c’e’ qualcosa che non va hanno tutta la possibilita’ di sollecitare un diverso approccio. Perche’ dire che non funzionano. Io personalmente sto presentando un ddl per la semplificazione amministrativa”.

Picciolo (Drs), attoniti assistiamo a lacerazione interna Pd.  “Assistiamo attoniti a questa lacerazione tutta interna al Partito Democratico che vede contrapposti il presidente Rosario Crocetta con i vertici dello stesso partito. Dispiace che tutto cio’ accada quando la straordinaria azione di rottura col passato posta in essere da Crocetta ha messo fine all?isolazionismo della Sicilia, rispetto al Paese e alla comunita’ internazionale. Crediamo che queste divisioni mettano a rischio anche il risanamento della Regione e aumentino gli stenti di questa terra nel risollevarsi. Chiediamo pertanto agli amici del Pd che hanno avuto sempre a cuore gli interessi della Sicilia a trovare i motivi che uniscono piuttosto di quelli che dividono, altrimenti e’ certo che i siciliani molto presto ci presenteranno un conto molto salato?. Lo afferma Giuseppe Picciolo, capogruppo dei Democratici riformisti per la Sicilia all?Ars.

Pogliese (Pdl), nessun soccorso a fallimentare governo Crocetta. ”Nessun soccorso a un Governo Crocetta definito fallimentare da quello stesso Partito Democratico che fino ad ora ne e’ stato principale azionista”. Lo dichiara Salvo Pogliese, vicepresidente dell’Assemblea regionale siciliana, all’indomani della fuoriuscita del Pd dalla compagine di governo. ”Il Popolo della Liberta’ -aggiunge- stia orgogliosamente all’opposizione di un governo che ha commesso ‘gravi errori che si ripercuotono sui siciliani’, come ammesso dal segretario del Pd siciliano Lupo, inchiodando Crocetta alle sue responsabilita’ sull’incapacita’ amministrativa e sulla paralisi della macchina regionale che hanno ulteriormente messo in ginocchio la Sicilia e il suo popolo”. “Nessuna apertura – conclude Pogliese – a maggioranze variabili o a ribaltoni di lombardiana memoria, massima espressione di quella politichetta degli inciuci di cui i cittadini hanno, giustamente, il massimo ribrezzo”.

Ferrandelli (Pd), ricucire rottura che non fa bene ai siciliani. “E? necessario ricostruire le ragioni dello stare insieme per ricucire una rottura che non fa bene ai siciliani e preparare tempi nuovi. Unita’ serve, non divisioni e contrapposizioni, per riportare il Pd ad essere protagonista del cambiamento. Un congresso subito serve, quello sara’ il luogo dove le idee si confronteranno e dove si ritrovera’ il senso dell?unita’, dell?apertura e della serieta’. Si dovra’ ripartire dalla straordinaria impresa del 28 e 29 ottobre 2012 e, ad un anno da quella appassionante vittoria, Pd e Crocetta devono ritrovarsi ed aggiornare insieme l?agenda del cambiamento. Stabiliamo una road map tutti insieme. Si una road map for change, una tabella di marcia per il cambiamento”. Lo ha detto Fabrizio Ferrandelli, deputato renziano del Pd all’Ars. “Un nuovo Pd nascera’ l?8 dicembre e credo che la Sicilia non puo’ aspettare oltre. Organizziamo gli stati generali del cambiamento ad ottobre, ad un anno esatto dalla vittoria del Pd e di Crocetta, dal titolo “Insieme Cambiamo la Sicilia”, e insieme al presidente aggiorniamo l?agenda del cambiamento. Poi il congresso. L?8 dicembre, infatti, il popolo del Pd verra’ chiamato ad eleggere il segretario nazionale del Pd attraverso le primarie, e penso che i gazebi in Sicilia non si debbano smontare per celebrare, una settimana dopo, il nostro congresso e lasciare che gli iscritti al Pd e gli elettori decidano cosa debba essere il nuovo Pd in Sicilia, cosa debba fare e chi lo debba rappresentare”, dice Ferrandelli. (Adnkronos)