Omaggio di Dolce & Gabbana ai templi di Agrigento

Lo scorso luglio il Sindaco di Agrigento Marco Zambuto aveva pubblicamente manifestato la disponibilità dell’Amministrazione comunale ad organizzare le sfilate della nota casa di moda “Dolce & Gabbana”, tra le vestigia dell’antica Akragas, con l’intento di promuovere la nostra Valle dei Templi in un contesto insolito, come quello di un “defilè” di alta cultura sartoriale, ma seguito da tutti i media internazionali e nel contempo di contribuire ad esaltare e far crescere le eccellenze che il nostro Paese produce per favorire l’occupazione e la salvaguardia dei posti di lavoro in un settore, quello del made in Italy della moda, immagine vincente dell’Italia in tutto il mondo.

Non si è fatta attendere la risposta all’offerta del Sindaco di Agrigento ed il duo degli stilisti ha subito contraccambiato la generosa ospitalità dedicando alle rovine della Valle dei Templi le due collezioni uomo e donna spring/summer 2014, con abiti che evocano atmosfere mitologiche dell’antica Magna Grecia, grazie alle litografie stampate sui capi di abbigliamento, che rappresentano i templi di Giunone, Concordia, Ercole, Demetra, Athena, Zeus e Vulcano.

Sull’inserto speciale del “Corriere della Sera” in edicola ieri martedì 24 settembre, dedicato ad Agrigento, è stata pubblicata un’intera pagina sulle nuove collezioni D&G della famosa coppia di designers dal titolo “La moda omaggia i Templi. Tra mandorli in fiore e rovine millenarie ecco svelate le collezioni spring/summer 2014 degli stilisti milanesi Dolce e Gabbana”, dove l’autore dell’articolo sottolinea la proposta del Sindaco di Agrigento Marco Zambuto e l’immediata e riconoscente risposta degli stilisti che hanno voluto impreziosire la loro collezione con immagini dell’antica Akragas, della sua storia, dei suoi mandorli in fiore e delle sue colonne doriche.

“Con la coraggiosa proposta fatta agli stilisti Dolce e Gabbana – dice Zambuto – abbiamo provocato un’operazione di alto valore cosmopolita, che attraverso una griffe tra le più diffuse a livello internazionale, promuove la nostra città in tutto il mondo, dimostra che il “sistema Italia” ancora gode di credibilità nel mercato globale e soprattutto assicura posti di lavoro in un settore che continua a rappresentare l’eccellenza e il genio del nostro Paese”.