“Scoppiano” i centri d’accoglienza, un migliaio di rifugiati accolti nei comuni dell’Agrigentino

“Scoppiano” i centri d’accoglienza per la nuova ondata di sbarchi e arrivano in soccorso i comuni dell’Agrigentino che accolgono i migranti approdati a Lampedusa. Un’accoglienza integrata che viene garantita tutto l’anno – e quindi non solo subito dopo l’approdo – dagli enti locali aderenti al Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati (Sprar), ma che in questi giorni è stata affiancata da un piano di emergenza disposto dal ministero dell’Interno per far fronte ai continui sbarchi che stanno a mettendo a dura prova i centri dell’isola. Sono un migliaio i profughi, soprattutto siriani ma anche etiopi, somali, eritrei, ganhesi ospitati in strutture messe a disposizione dai comuni aderenti allo Sprar in provincia, come Agrigento, Porto Empedocle, Favara, Aragona, Alessandria della Rocca, Castrofilippo, Cattolica Eraclea, Comitini, Palma di Montechiaro, Camastra, Cammarata, Raffadali, Santa Elisabetta, Montevago. A gestire il servizio sono diverse associazioni accreditate dal Viminale come la Acuarinto, la Quadrifoglio, la Speranza o l’Omnia Accademy. Altri comuni stanno dando in questi giorni la disponibilità allo Sprar ad accogliere i rifugiati. Il Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati – istituito dal ministero dell’Interno e gestito in convenzione con l’Anci – è costituito dalla rete degli enti locali che per i progetti di accoglienza integrata accedono al Fondo nazionale per le politiche e i servizi dell’asilo.


“Per accoglienza integrata s’intende – spiega Emilio Agnello dell’associazione Acquarinto – che oltre a fornire vitto e alloggio si promuovono attività di accompagnamento sociale finalizzate alla conoscenza del territorio e all’effettivo accesso ai servizi locali, fra i quali naturalmente l’assistenza socio-sanitaria. Sono previste anche attività per facilitare l’apprendimento della lingua italiana e l’istruzione degli adulti, l’iscrizione a scuola dei minori in età dell’obbligo scolastico, nonché altre attività di assistenza e informazione legale sulla procedura per il riconoscimento dello status di rifugiati”.

“La terra agrigentina si conferma ancora una volta punto di riferimento importante per la cultura dell’accoglienza e dell’integrazione, e non solo per le situazioni emergenza come in questi giorni ma tutto l’anno – ha detto il sindaco di Agrigento Marco Zambuto, tra i membri della commissione immigrazione dell’Anci -. Nonostante le difficoltà economiche – sottolinea Zambuto – siamo fortemente impegnati nella tutela dei minori stranieri non accompagnati anche se agli enti locali non vengono assegnate risorse sufficienti. Il governo deve dare ai comuni che ospitano un significativo numero di stranieri il sostegno necessario. Di questo grande e continuo flusso non possiamo però farci carico da soli, servono un maggiore impegno del Governo e nuove politiche d’accoglienza dell’Unione europea”.