Viabilità e turismo, riaperta la strada della Scala dei Turchi colpita dalla frana

E’ stata riaperta al transito dopo dieci mesi dalla frana la strada provinciale che porta alla Scala dei Turchi.

I lavori di ripristino del costone della strada provinciale numero 68 Porto Empedocle – Realmonte sono stati svolti dalla Provincia di Agrigento attraverso gli uffici del settore viabilità dell’ufficio tecnico provinciale. Responsabile unico del procedimento l’ingegnere Piero Hamel. Per il ripristino dei luoghi sono stati spesi circa 300 mila euro.

L’impresa che ha vinto la gara di appalto ha già ripristinato la viabilità su questa importante strada turististica che offre un incantevole panorama costeggiando la scogliera di marna bianca candidata a diventare patrimonio mondiale dell’umanità con il sigillo dell’Unesco.

Comunque i lavori non sono stati del tutto completati, perchè ancora, come da prassi, la ditta dovrà mettere l’asfalto dopo qualche giorno di attesa per l’assestamento della strada.

I lavori, molto particolari, sono consistiti nella perforazione del costone franato per raggiungere la roccia nella quale sono stati ancorati i pali di cemento armato su cui è stato poi costruito un muro di sostegno. Contestualmente è stata costruita anche una paratia contro le infiltrazioni d’acqua ed è stato sistemato il terreno giù a valle della frana per ripristinare la fruibilità della spiaggia della Scala dei Turchi in piena sicurezza.

“Finalmente si sono conclusi i lavori per questa importante strada di collegamento con la Scala dei Turchi, una via di collegamento molto utile e strategica per le numerose strutture turistiche presenti sul territorio”, ha detto il sindaco Piero Puccio, che subito dopo il crollo del tratto di strada avvenuto il 7 gennaio scorso ha continuamente sollecitato gli organi competenti, interessando anche il prefetto Francesca Ferrandino, ad eseguire presto i lavori per evitare ulteriori danni all’economia turistica .

“E’ stato un intervento tempestivo tutto sommato tempestivo – ha aggiunto il primo cittadino – considerando i tempi della burocrazia in Sicilia. Ho già avuto modo di ringraziare per la sensibilità dimostrata l’ex presidente D’Orsi e i tecnici della Provincia di Agrigento”.