Lampedusa, pescatore: “Così ho soccorso i primi naufraghi”

“Stavamo tornando in porto con il peschereccio quando abbiamo notato un barcone che stava per affondare. Cosi’ ci siamo subito avvicinati. Non potro’ mai dimenticare quello che ho visto con i miei occhi. C’erano cadaveri ovunque”. Francesco Colapinto, giovane pescatore lampedusano di 23 anni, e’ stato tra i primi ad avvistare questa mattina, intorno alle 7, l’imbarcazione con oltre 400 profughi a bordo che stava per affondare. Francesco era sul peschereccio con gli zii Domenico e Raffaele Colapinto.


“Abbiamo immediatamente chiesto l’intervento della Capitaneria di porto -racconta ancora Francesco sconvolto e con la voce tremante- abbiamo aiutato a salire a bordo 18 profughi, e, purtroppo, abbiamo anche recuperato due cadaveri. Erano due giovani donne, forse gemelle perche’ erano uguali, identiche. Galleggiavano in acqua con li occhi sbarrati”. Francesco Colapinto non e’ l’unico ad avere soccorso i profughi. Ci sono decine di barche di pescatori che stanno aiutando la Capitaneria nei soccorsi. Ci sarebbero almeno altri 100 cadaveri sul fondale a mezzo miglio dall’isola dei Conigli, nei pressi della Tabaccara. “Non avrei mai immaginato di vedere quello che ho visto stamattina -dice ancora il giovane pescatore- Che strazio vedere quei corpi in mare”. (Adnkronos)