Naufragio Lampedusa, hangar aeroporto trasformato in cimitero

Un cubo di cemento trasformato in un vero e proprio cimitero con 93 corpi, sistemati in sacchi scuri, l’uno accanto all’altro. L’hangar dell’aeroporto di Lampedusa, che fino a ieri ospitava l’elicottero della Guardia di Finanza e del 118 si e’ trasformato in una stanza del dolore. Chi entra nell’hangar esce con gli occhi lucidi e lo sguardo smarrito. Un ufficiale della Guardia di Finanza spiega, con la voce tremante: “in tutti questi anni ho visto tanti morti, tra cui molti naufraghi, ma quello che ho visto oggi e’ orrore puro. Soprattutto vedere tutti quei corpi di donne, molte giovani, e quei 4 bambini, lascia il segno”.


I sacchi, blu e verdi, sono stati sistemati a elle alla fine dell’hangar. I 4 bambini sistemati in sacchi per adulti sono i primi ad aprire la catena dell’orrore. Tra loro c’e’ anche un bambino di appena 3 mesi, come spiega il direttore sanitario del Poliambulatorio Pietro Bartolo che ha effettuato l’ispezione cadaverica sui 93 corpi. In un primo momento si pensava che i morti fossero 94, ma poi su una donna e’ stato eseguito il massaggio cardiaco e il cuore della giovane ha ripreso a battere. Dei 93 morti 42 sono uomini, 47 donne, di cui una incinta e 4 bambini. “Provo una sensazione di dolore e rabbia -dice un lampedusano appena esce dall’hanga r- ho avuto un groppo alla gola”. Adesso si attende l’arrivo delle bare per trasferire le salme che dovranno essere tumulate. (Adnkronos)
La foto è stata pubblicata su facebook dal sindaco Giusi Nicolini: “Questi sono i nostri morti”