Strage a Lampedusa, centinaia di morti. Napolitano: “Ora agire, via la Bossi-Fini”

Nuova tragedia dell’immigrazione a Lampedusa. E stavolta i numeri sono quelli di una strage. Un barcone con 500 persone a bordo e’ naufragato a circa mezzo miglio dall’isola dei Conigli e ha preso fuoco. Altri dieci cadaveri sono stati portati dalle motovedette sulla banchina del porto di Lampedusa. I corpi sono stati recuperati dai sommozzatori nel fondale dove è adagiato il peschereccio calato a picco e dove si troverebbero altri cadaveri. Ne dà conferma il sindaco di Lampedusa Giusi Nicolini.

I sommozzatori hanno recuperato poco fa i corpi di altre sette migranti morti nel naufragio davanti all’Isola dei Conigli a Lampedusa. Il bilancio, ancora provvisorio, dei morti sale dunque a 110.

“Innanzitutto, bisogna reagire e agire. Non ci sono termini abbastanza forti per indicare anche il nostro sentimento di fronte alla tragedia di questa mattina. Papa Francesco ha detto: ‘Vergogna’, io posso aggiungere: ‘Vergogna e orrore'”. Così il presidente della Repubblica sulla strage di Lampedusa in una intervista a radio Vaticana. ”Credo che una delle verifiche che vadano rapidamente fatte è quali norme di legge ci sono che fanno ostacolo ad una politica dell’accoglienza, degna del nostro Paese e rispondente a principi fondamentali di umanità e solidarietà”, chiede il presidente Napolitano.

Il presidente del Consiglio, durante una conversazione telefonica con il sindaco di Lampedusa, Giusi Nicolini, ha voluto ringraziare il primo cittadino e gli abitanti dell’isola per “quanto fatto e stanno facendo” in questo momento di emergenza e tragedia. Lo riferiscono fonti di governo. Il presidente del Consiglio, spiegano fonti di palazzo Chigi, ha chiamato il sindaco di Lampedusa Giusi Nicolini per informarla personalmente della decisone del Cdm di proclamare per domani il lutto nazionale a seguito della tragedia. Una decisione, ha spiegato Letta secondo il resoconto fornito, che vuole essere un segno di attenzione oltre che per quanto successo anche per l’isola. Il capo del governo ha quindi ringraziato il sindaco per tutto quanto gli abitanti hanno fatto e stanno facendo, oggi e nel passato, promettendo di recarsi di persona sul luogo non appena le condizioni lo consentiranno.

“Domani sarà giornata di lutto nazionale e sarà osservato un minuto di silenzio delle scuole”, ha detto il ministro dell’Integrazione Cecile Kyenge al termine del Consiglio dei ministri, convocato dopo la strage di immigrati a Lampedusa. “Sarà fatto – ha aggiunto Kyenge – un lavoro interministeriale per presidiare questa emergenza sul territorio e ragionare anche in termini di lunga durata”.

Il vice premier e ministro dell’Interno Angelino Alfano è a Lampedusa. Ha telefonato al commissario Ue Cecilia Malmstrom, che si trova a New York, dalla quale ha avuto solidarietà e sostegno. Insieme hanno concordato di lavorare per inserire la questione sbarchi all’odg del consiglio dei ministri Ue di martedì, a Lussemburgo. Alfano ha visitato il Poliambulatorio di Lampedusa per incontrare i sanitari che hanno avuto in cura i migranti giunti dopo il naufragio. Il ministro si e’ informato sulle loro condizioni e ha incontrato i tre profughi che sono ancora ricoverati. “Non c’è bisogno di citare Foscolo per ricordare quanto la sepoltura sia desiderio di ogni vivo. Di questo ci facciamo carico. Questa sera da porto Empedocle partiranno 120 bare e dopo le procedure di polizia e il via libera della Procura le vittime del naufragio saranno sepolte in diversi cimiteri di comuni agrigentini che ci hanno dato la disponibilità. Per questo li ringrazio”, ha detto Alfano che domani alle 13 terrà un’informativa in Aula sulla tragedia .

“Speriamo che l’Unione Europea si renda conto che non è un dramma italiano ma europeo” ha detto il ministro dell’Interno, Angelino Alfano. I pescherecci “non lo hanno visto, altrimenti sarebbero intervenuti. Gli italiani sono di grande cuore, abbiamo soccorso 16mila naufraghi”. “Purtroppo nessuno aveva cellulari a bordo della nave affondata e nessuno ha avvisato, come sono abituati a fare in questi viaggi, il numero di ricerca e soccorso. Se avessero avuto la possibilità di telefonare si sarebbero salvati”. Il ministro ha poi ricostruito la dinamica del naufragio. “Il peschereccio – ha spiegato – era arrivato a 0,6 miglia dalla costa. Il motore era spento e, avendo imbarcato acqua, sono emersi idrocarburi ed olii dalla sentina dell’imbarcazione. I passeggeri si sono preoccupati ed hanno acceso una fiamma su una coperta per segnalare la loro posizione alle barche in transito ed è scoppiato l’incendio. Si sono quindi spostati tutti su un lato provocando l’affondamento dell’imbarcazione”. Il fatto, ha proseguito Alfano, “è stato segnalato intorno alle sei di mattina ed in pochi minuti sono partite le operazioni di soccorso. I sommozzatori stanno cercando se ci sono corpi sotto lo scafo, le operazioni sono complesse perchè il fondale è profondo una quarantina di metri”. Il barcone era partito dal porto libico di Misurata. A bordo soprattutto eritrei e somali, ha detto il ministro dell’Interno.

“E’ una vergogna” ha detto a braccio il Papa, la cui prima visita era stata non a caso a Lampedusa. E’ un'”immane tragedia”, il commento del premier Enrico Letta. “Appena possibile il Governo riferirà in Parlamento sulla tragedia di Lampedusa” si legge in un tweet di Palazzo Chigi.

“Siamo ormai dinanzi al succedersi di vere e proprie stragi di innocenti, sino alla più sconvolgente questa mattina a Lampedusa, che non si può girare attorno alla necessità assoluta di decisioni e azioni da parte della Comunità internazionale e in primo luogo dell’Unione Europea” dice il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano. “E’ indispensabile stroncare il traffico criminale di esseri umani in cooperazione con i paesi di provenienza dei flussi di emigranti e richiedenti asilo. Sono pertanto indispensabili presidi adeguati lungo le coste da cui partono questi viaggi di disperazione e di morte”.

Siamo tutti vittime “consapevoli o no, di quella ‘globalizzazione dell’indifferenza’ che proprio a Lampedusa Papa Francesco ha denunciato in modo sferzante” afferma la presidente della Camera, Laura Boldrini, sottolineando la perdurante mancanza di soluzioni a questi drammi e annunciando che si recherà nell’isola.”Il richiamo alla responsabilità, all’accoglienza e al soccorso di chi fugge da situazioni disperate deve essere sentito da tutte le forze politiche e deve portare a una revisione della nostra legislazione in materia e a una più attenta gestione dei flussi migratori”. Così Pietro Grasso, che parla di “tragedia enorme” di Lampedusa.

E anche l’Unione europea esprime “tristezza” per quella che e’ una “vera tragedia”.

I migranti tratti in salvo sono in gran parte profughi provenienti da paesi dell’Africa sub sahariana, eritrei e somali soprattutto. Partito presumibilmente dalle coste libiche, il barcone sarebbe prima naufragato e poi andato in fiamme dopo che era stato dato fuoco a una coperta, nel tentativo di attirare l’attenzione di un peschereccio che transitava nei pressi. Le fiamme si sarebbero poi propagate all’imbarcazione, incendiandola, a causa di una perdita di carburante.

“Siamo partiti due giorni fa dal porto libico di Misurata. Su quel barcone eravamo in 500. Non riuscivamo nemmeno a muoverci. Durante la traversata tre pescherecci ci hanno visto ma non ci hanno soccorso” hanno raccontato alcuni superstiti del naufragio avvenuto stamani davanti alle coste di Lampedusa.

“E’ un orrore” ripete tra le lacrime il sindaco di Lampedusa Giusy Nicolini, mentre, sul molo, ha assistito all’arrivo delle barche cariche di cadaveri. Le salme dal molo Favarolo a Lampedusa poi trasferite nell’hangar dell’aeroporto perché “nella camera mortuaria non c’è più spazio. Siamo in piena emergenza”, ha detto Pietro Bartolo, responsabile del Poliambulatorio dell’isola. Prima del tragico naufragio altri due barconi, con a bordo complessivamente 463 migranti, erano stati soccorsi in nottata al largo di Lampedusa.

“La tragedia di Lampedusa è troppo grande per poterci dedicare oggi alle vicende interne al nostro Gruppo parlamentare e al nostro Partito” afferma in una nota Silvio Berlusconi, confermando il rinvio della assemblea Pdl. Berlusconi sottolinea che il naufragio “chiama in causa l’ignavia di un’Europa assente e perfino indifferente”.

La morte dei migranti africani a Lampedusa “deve spingere all’azione”, ha detto il segretario generale dell’Onu Ban Ki moon esprimendo dunque ”profondo cordoglio” per le vittime. ”Non dobbiamo fare altro che osservare quanto accaduto questa mattina per notare la grande importanza di questo dialogo”, ha aggiunto Ban nel corso di un dibattito sul tema dell’immigrazione in corso al Palazzo di Vetro.

Barroso, tragedia riguarda tutta Ue – “La Commissione sostiene gli sforzi per aumentare le risorse a Frontex, poichè queste sono senza dubbio tragedie che riguardano tutta l’Ue”: così il portavoce del presidente dell’Esecutivo Ue, Jose Manuel Barroso, riferendo il contenuto della telefonata con Angelino Alfano. Barroso, nella telefonata con Alfano, ha ribadito la volontà dell’esecutivo Ue di fare tutti gli sforzi per evitare il ripetersi di queste tragedie, ed “ha ricordato l’azione della Commissione attraverso Frontex, e quanto questo strumento sia stato potenziato negli ultimi anni”. (Ansa)

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