Soccorritori naufraghi: “Ingiusto infangare pescatori Lampedusa”

“Basta infangare i pescatori di Lampedusa. Non e’ assolutamente vero e non sarebbe possibile non dare l’allarme o fermarsi quando si vede un barcone. Anche la notte del naufragio, se qualcuno avesse visto il barcone in difficolta’ si sarebbe immediatamente fermato per dare l’allarme. non capisco come faccia il sindaco Giusi Nicolini a dire una cosa simile. non so chi glielo ha riferito”. Lo ha detto Vito Fiorino, il proprietario della barca ‘Gamar’, il primo a soccorrere i profughi dopo il naufragio avvenuto due notti fa a Lampedusa.


Fiorino si sta imbarcando insieme ad altri pescatori per raggiungere il luogo della strage e lanciare in acqua una corona di fiori. “Noi non vogliamo essere eroi -dice- ma non e’ giusto che la capitaneria continui a dire che la ha salvato 155 persone. se non fosse stato per noi i morti sarebbero stati molti, molti di piu’. Soltanto su tre pescherecci abbiamo tirato su oltre 100 persone. come fanno a dire che li hanno salvati loro?”. Vito Fiorino e’ molto arrabbiato e ha ancora davanti agli occhi la scena delle decine di corpi che galleggiavano sull’acqua e di altri profughi che si sbracciavano per essere aiutati. Tornando alla notte del naufragio, ha detto: “Tra i 47 profughi che ho salvato nessuno ha detto che altri pescherecci erano passati senza fermarsi -dice- anzi non facevano che ringraziarci e abbracciarci perche’ erano felici di essere stati salvati. A noi non interessa fare polemiche, l’importante e’ che queste persone siano state salvate. Pero’ non possiamo nascondere che c’e’ stato un ritardo nei soccorsi”. (Adnkronos)

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