Lampedusa, la conta dell’orrore: sono 231 i corpi finora recuperati

Altri 21 corpi sono stati recuperati dai sommozzatori nel relitto del peschereccio affondato a Lampedusa. Complessivamente oggi sono state recuperate 38 persone, di cui cinque donne. Il bilancio ufficiale e provvisorio al momento è dunque di 231 vittime. Le ricerche sono state sospese e riprenderanno domani mattina.

L’Italia è in questi giorni al centro “di una vera e propria ondata di profughi che non sono migranti, legali o illegali”; per cui oggi il problema è quello di risolvere “il nodo dell’asilo politico”. Lo ha detto il Capo dello Stato, Giorgio Napolitano, parlando a Cracovia con i giornalisti. A chi gli ricordava, la scarsa efficienza nel contrasto all’immigrazione, il Capo dello Stato ha subito replicato sottolineando che “è l’asilo, che non è migrazione, è diverso, è l’asilo politico al centro della nostra attenzione”. Questo perché, ha aggiunto Giorgio Napolitano, “c’è una vera e propria ondata di profughi che non sono migranti, legali o illegali, il che è un’altra cosa”. Il presidente della Repubblica ha poi ricordato che oggi a Lussemburgo c’è una riunione dei ministri dell’Interno e della Giustizia: “vedremo che cosa ne sortirà”, ha osservato.

“Domani partirò per Lampedusa per vedere con i miei occhi” cosa è successo e cosa “possiamo fare assieme” per risolvere questa situazione. Lo ha detto il presidente della Commissione Ue Josè Manuel Barroso in apertura della sessione degli Open Days delle Regioni e dei territori europei.

Della tragedia di Lampedusa “i ministri discuteranno domani a Lussemburgo e spero che arriveranno a qualcosa che mostri più coerenza e ambizione in termini di azione per i nostri confini esterni”. Così Barroso, all’ANSA, alla vigilia del dibattito sull’immigrazione nel Consiglio Ue di domani e in vista del suo prossimo viaggio nell’isola siciliana, previsto mercoledì prossimo. “La mia visita a Lampedusa ha lo scopo di mostrare solidarietà e capire cosa possiamo fare, sempre tenendo a mente che si tratta di una competenza nazionale” ha detto Barroso. “Quello che è accaduto è una tragedia umanitaria e penso che potremmo fare di più se gli Stati membri fossero d’accordo a voler fare di più”, ha sottolineato il presidente della Commissione Ue. “Per questo – ha spiegato Barroso – vado a Lampedusa: non solo rispondendo ad un invito del governo italiano e per esprimere la mia solidarietà e il sostegno istituzionale della Commissione europea, ma anche per sollevare l’attenzione dell’opinione pubblica, specie nei Paesi che sono più lontani, sul dramma che Lampedusa sta vivendo”. Nessun commento invece sulla candidatura dell’isola siciliana per il Nobel per la pace.

Il Governo sta lavorando sulla modifica del diritto d’asilo con un intervento normativo che si basera’ su tre direttive europee in materia. E’ quanto emerso da un tavolo tecnico presieduto stamane a Palazzo Chigi dal sottosegretario Filippo Patroni Griffi. Lo strumento normativo potrebbe essere quello della delega.

E oltre 150 bare sono sbarcate questa mattina dal traghetto proveniente a Porto Empedocle. I feretri, caricati su alcuni camion frigo, sono stati trasportati nell’hangar dove già si trovano le bare di 111 vittime del naufragio e di 83 corpi recuperati ieri dai sommozzatori. Al momento nessuna salma è stata trasferita sulla terra ferma: molti dei sopravvissuti hanno infatti raccontato di aver perso dei parenti nel naufragio e, dunque, prima di portare via le salme si darà loro la possibilità di visionare le foto scattate dagli uomini della polizia scientifica per vedere se riescono ad identificarli.


Intanto continuano gli sbarchi in Sicilia. All’alba hanno attraccato al porto di Pozzallo una nave francese con a bordo 29 siriani e un mercantile africano con 171 migranti che avevano soccorso in mare due barconi in difficoltà. Sul mercantile vi erano anche 45 minorenni e 28 donne. I migranti sono stati condotti nel centro di accoglienza di Pozzallo, che ospita 380 persone compresi i 62 eritrei arrivati con un volo da Lampedusa tra i superstiti del naufragio delle isole delle Pelagie.

E non si placano le polemiche: ‘Accusare la legge Bossi-Fini – ha detto il segretario della Lega, Roberto Maroni, intervistato da Maurizio Belpietro nella trasmissione ‘La telefonata’ – è una colossale sciocchezza. Bisognerebbe invece chiedersi come ha fatto il barcone ad arrivare a pochi metri dalla riva…quando ero ministro io mandavo le navi a pattugliare…”. (Ansa)