Lampedusa: sommozzatori recuperano altri morti, sono ora 211

Sono riprese questa mattina nelle acque davanti a Cala Croce le ricerche dei dispersi del naufragio di giovedì scorso. Altri 15 corpi, tra cui quelle di due donne, sono stati recuperati dai sommozzatori che stanno lavorando attorno al relitto del peschereccio affondato a Lampedusa. Il bilancio ufficiale e ancora provvisorio del naufragio e’ ora di 211 vittime.

E oltre 150 bare sono sbarcate questa mattina dal traghetto proveniente a Porto Empedocle. I feretri, caricati su alcuni camion frigo, sono stati trasportati nell’hangar dove già si trovano le bare di 111 vittime del naufragio e di 83 corpi recuperati ieri dai sommozzatori. Al momento nessuna salma è stata trasferita sulla terra ferma: molti dei sopravvissuti hanno infatti raccontato di aver perso dei parenti nel naufragio e, dunque, prima di portare via le salme si darà loro la possibilità di visionare le foto scattate dagli uomini della polizia scientifica per vedere se riescono ad identificarli.

Intanto continuano gli sbarchi in Sicilia. All’alba hanno attraccato al porto di Pozzallo una nave francese con a bordo 29 siriani e un mercantile africano con 171 migranti che avevano soccorso in mare due barconi in difficoltà. Sul mercantile vi erano anche 45 minorenni e 28 donne. I migranti sono stati condotti nel centro di accoglienza di Pozzallo, che ospita 380 persone compresi i 62 eritrei arrivati con un volo da Lampedusa tra i superstiti del naufragio delle isole delle Pelagie.

E non si palcano le polemiche: ‘Accusare la legge Bossi-Fini – ha detto il segretario della Lega, Roberto Maroni, intervistato da Maurizio Belpietro nella trasmissione ‘La telefonata’ – è una colossale sciocchezza. Bisognerebbe invece chiedersi come ha fatto il barcone ad arrivare a pochi metri dalla riva…quando ero ministro io mandavo le navi a pattugliare…”. (Ansa)