Letta e Barroso a Lampedusa, contestazioni all’arrivo

Una decina di manifestanti ha contestato il presidente dell’Ue Josè Manuele Barroso e il premier Enrico Letta al loro arrivo all’aeroporto di Lampedusa. I manifestanti hanno urlato: “Vergogna! Vergogna!” nei confronti dei rappresentanti istituzionali prima che questi entrassero nell’hangar dove sono le bare: “Andate al centro di accoglienza. Andate a vedere come vive questa gente. Assassini!”, hanno poi aggiunto i manifestanti.

A bordo dell’aereo che ha portato il premier e il presidente della Commissione Ue sull’isola anche il ministro dell’Interno, Angelino Alfano, e il commissario per gli Affari interni dell’Ue, Cecilia Malmstrom

Intanto il Cdm di oggi si occuperà del dl per l’attuazione della direttiva europea sull’asilo politico.

Il corpo di un migrante è stato recuperato dalle motovedette a 12 miglia dall’isola di Lampedusa. Il corpo è stato segnalato da un peschereccio tunisino che ha avvisato le autorità italiane. Dal primo esame medico-legale effettuato il corpo sarebbe di uno dei migranti che erano a bordo del peschereccio naufragato giovedì a Lampedusa. Il bilancio provvisorio sale dunque a 289 vittime.


Frontex: fondi esauriti per quest’anno – “Abbiamo deciso di riallocare due milioni di euro del nostro budget, dando priorità all’Italia e tagliando altre attività, per estendere l’operazione Hermes fino a novembre. Ma per farlo ci siamo rivoltati le tasche. I nostri fondi per il 2013 ora sono esauriti”, così il vicedirettore di Frontex Gill Arias in un’intervista all’ANSA.

“Si tratta di una decisione interna, presa dall’agenzia in piena autonomia, senza che siano arrivate richieste dall’Italia o dalla Commissione e prima della tragedia di Lampedusa”, spiega Arias all’ANSA. Secondo il vice-dirigente di Frontex l’operazione Hermes (isole Pelagie) si sarebbe dovuta concludere a fine settembre, ma “si è deciso di estendere, dando priorità, perchè abbiamo visto che i barconi continuano ad arrivare”. (Ansa)