Pd Agrigento, si affilano le armi per la corsa alla segreteria provinciale

Si affilano le armi e si compongono gli schieramenti per la corsa alla segreteria provinciale del Pd di Agrigento.
I consiglieri comunali democratici della città dei templi Agrigento, Angela Galvano e Marco Vullo, fanno sapere in una nota che “sposano il progetto di Peppe Zambito”. Quest’ultimo, candidato alla segreteria provinciale del Pd, potrà succedere ad Emilio Messana se riuscirà a vincere la concorrenza di Giovanna Iacono e Pippo Sinesio.
“Siamo sicuri che con la sua storia, la sua esperienza ed il suo impegno socio culturale – spiegano i consiglieri Galvano e Vullo – Peppe Zambito saprà coniugare, all’insegna dell’unitarietà, le tante sensibilità presenti nel Pd della nostra provincia”.

“La mia candidatura – afferma Giuseppe Zambito – e’ stata proposta dal circolo di Siculiana, ma la mia espressione è a disposizione dell’intero partito per l’avvio di una nuova fase progettuale.
Sono contento per gli attestati di stima che ho ricevuto e per chi ha aderito con entusiasmo alla mia candidatura, dirigenti ed amici del partito democratico a cui chiedo, adesso, di costruire un nuovo percorso. Bisogna superare i conflitti – continua Zambito – che in questi anni hanno condizionato le attività in provincia di Agrigento e rilanciare quanto più serve per rendere la politica strumento importante del nostro – conclude Peppe Zambito – territorio”. A lanciare la candidatura di Zambito l’area che fa riferimento al deputato regionale Giovanni Panepinto e al deputato nazionale Tonino Moscatt.
Mentre la candidatura di Giovanna Iacono è sostenuta dai parlamentari Angelo Capodicasa e Maria Iacono. Tutti insieme dovrebbero sostenere Gianni Cuperlo alla segreteria nazionale che vede tra i favoriti Matteo Renzi e in corsa anche Giuseppe Civati e Gianni Pittella.
Intanto la candidata donna alla segretaria del Pd illustra il suo programma in un’intervista pubblicata sul sito web del settimanale Grandangolo, dove si legge: “Una donna alla guida del partito democratico agrigentino. Non è solo un’affascinante ipotesi, ma una realtà pronta a materializzarsi al termine dello spoglio congressuale che si svolgerà in tutto il territorio provinciale entro fine mese. Parte con i favori del pronostico Giovanna Iacono, 30 anni, laureata a pieni voti in Beni Culturali. La giovane è anche assessore al comune di Santa Elisabetta, suo paese di origine, e segretario del locale circolo del Pd. “E’ un’esperienza che francamente mi entusiasma parecchio – afferma Giovanna Iacono – la mia candidatura è diversa, rispetto alle altre due, non perché io sia una donna, ma semplicemente per la mia storia, personale e politica, e per i contenuti e il modo nuovo di concepire il ruolo del partito. Io costruirò una struttura che dovrà fungere da collante fra chi governa la cosa pubblica e il tessuto sociale, culturale ed economico delle comunità amministrate. Ovviamente bisogna partire prima dall’interno. Questo significa allora aprire un dialogo e un confronto costante con la base del partito, con i militanti. Ascoltare la voce di chi vive il territorio, di chi conosce le necessità e i bisogni per tradurla poi in azione propositiva, in proposta politica del partito rispetto alle istituzioni di riferimento.


Il Pd assumerà la connotazione di una grande casa democratica, collegiale, in cui la partecipazione e il coinvolgimento saranno le fondamenta per la crescita e il consolidamento nelle interlocuzioni. In questo rinnovato contesto, anche le piccole realtà avranno il loro peso, la loro rappresentatività. Io privilegerò il gioco di squadra, consapevole che per vincere occorre il contributo di ciascuno – precisa Giovanna Iacono – a prescindere dal bacino elettorale, dal numero delle tessere o dalle componenti di appartenenza. Finita la competizione, se dovessi vincere, come mi auguro, sarei il segretario provinciale di tutto il Pd. Autentico punto di riferimento e sintesi sana e positiva per rilanciare fortemente il partito, sia in termini di immagine che nella sostanza, anche fuori dai confini provinciali e regionali”.