Pd, Ferrandelli e Zambuto alla “Leopolda” con Renzi a parlare dei diritti dei migranti

Il sindaco di Agrigento, Marco Zambuto, ha coordinato uno dei tavoli tematici alla “Leopolda”, iniziativa promossa da Matteo Renzi nello spazio dell’omonima stazione del capoluogo toscano, avente quest’anno quale tema “Diamo un nome al futuro”.
Nella sua prima sessione sono stati invitati parlamentari, amministratori locali e manager per affrontare i diversi temi dei gruppi di lavoro concernenti l’Europa, la previdenza, l’Expo, la giustizia, le carceri, l’integrazione, le tasse, il lavoro e via dicendo.


E proprio sugli aspetti legati alla presenza di cittadini di altre nazionalità nel nostro territorio il sindaco Zambuto, nello stesso tavolo del deputato renziano all’Ars Fabrizio Ferrandelli, ha sviluppato la propria relazione introduttiva dando il via ai contributi dei partecipanti che saranno poi sintetizzati in una concreta proposta che sarà poi presentata in sede assembleare prima delle conclusioni previste per domenica con l’intervento di Matteo Renzi.
“Siamo al tavolo 94-95 per l’applicazione dello Ius Soli perché chi nasce, vive e lavora in Italia è italiano”, spiega Ferrandelli su twitter con l’hashtag #Leopolda13. “Tanta strada per arrivare a Firenze e partecipare alla Leopolda. Ma ne vale la pena perché sappiamo che è la strada giusta per tentare di dare un nome al futuro… di Palermo, della Sicilia, dell’Italia”, scrive Ferrandelli su facebook postando una foto con altri renziani siciliani a Firenze. A lavoro, naturalmente, anche il leader dei renziani in Sicilia Davide Faraone.
“Su questo tema – dice a tal proposito Marco Zambuto – già il nostro Consiglio comunale si è pronunciato deliberando di concedere la cittadinanza simbolica ai minori residenti nel nostro Comune. Anche in tal modo è possibile proseguire lungo il cammino di costruzione di una diversa prospettiva per il nostro Paese, al quale dai territori può venire un contributo decisivo. In questi anni abbiamo lavorato per dare un futuro migliore ai giovani ed assicurare uno sviluppo alle nostre popolazioni. In tale prospettiva ora anche questo raduno di Firenze rappresenta un momento non secondario”.