Pd Agrigento, Iacono dopo la sconfitta: “Riflessione su tesseramento selvaggio”

Si prende qualche giorno di riflessione, si rifiuta prima di rilasciare commenti alla stampa, ma poi “vuota il sacco” rilasciando un’intervista al quotidiano La Sicilia.
“E’ necessaria una riflessione sui fatti avvenuti in questi giorni, a partire dal tesseramento selvaggio”, ha detto Giovanna Iacono, di Santa Elisabetta, sconfitta al congresso provinciale del Pd Agrigento da Peppe Zambito di Siculiana.
In altri tempi, sostenuta dal “leader maximo” Angelo Capodicasa, forse avrebbe vinto “anche col sorteggio”, per dirla con Mirello Crisafulli. Ma l’andazzo è cambiato nel Pd agrigentino dove avanzano i seguaci del “barone rosso” dei Monti Sicani, Giovanni Panepinto, e diventano numerosi anche i nuovi amici di Matteo Renzi con in testa il sindaco della città dei templi Marco Zambuto.
Perché ha atteso qualche giorno prima di prendere una posizione pubblica? “Perché avevo necessità – ha risposto la Iacono a Gioacchino Schicchi del quotidiano La Sicilia – di fare una prima analisi del voto e di riflettere su quanto è accaduto in questi giorni. Ne ho tratto la convinzione che il risultato che ho conseguito è importante. Raccogliere il 40 % circa dei votanti, con una forza politica chiara e con giovani e donne che mi hanno accordato il loro consenso, con entusiasmo e convinzione, non è poco”.


“A sostegno di Zambito, senza dubbio, si è registrato – ha aggiunto – un crescendo di adesioni ampio ma non solo all’interno del Pd. Anzi, c’è gente dichiaratamente di destra o proveniente da quell’area che l’ha sostenuto e ha trovato posto nel partito”.
“E’ evidente dai dati di quasi tutti i circoli – ha proseguito la Iacono che comunque è stata rieletta segretario del circolo di Santa Elisabetta – che ci sono stati casi di vero e proprio tesseramento selvaggio, con potentati politici impegnati a raccogliere adesioni, soprattutto nei maggiori centri, che hanno fatto riscontrare vere e proprie anomalie. Il caso più evidente è quello di Favara. I miei 134 voti sono chiaramente quelli dell’elettorato di centrosinistra, gli altri da chi sono composti? ”
Ma adesso “vogliamo costruire con Zambito il partito ampio, plurale e forte di cui lui parla, ma siamo convinti che sia necessario ora più che mai tornare a guardare a sinistra. Rivolgerci al nostro elettorato, a chi si tessera per senso di appartenenza”.
Così, invece, su facebook, il segretario provinciale della Cgil di Agrigento, Massimo Raso, che ha sostenuto la Iacono: “Sono andato a votare per il segretario di quello che pensavo fosse il mio partito. Ho pensato di aver sbagliato porta. C’erano tanti esponenti del centro destra! Troppi per il mio stomaco. Ma, benedetto Iddio, è possibile sopportare il silenzio tutto questo? E voi, facce di bronzo, pardon… neo tesserati al Pd, non vi vergognate nemmeno un poco? Che schifo!”.