Sicilia: Udc pronto a mollare Crocetta, mercoledì vertice

L’ordine del giorno e’ di quelli da far tremare Palazzo d’Orleans, sede del governo regionale: “Caso Humanitas” e “permanenza in giunta”. E’ il programma del ‘gabinetto di guerra’ del gruppo Udc dell’Ars, convocato per mercoledi’ alle 11.30. Il piu’ fedele tra gli alleati di Rosario Crocetta, il quale proprio ai centristi deve persino la candidatura alla presidenza, e’ pronto a mettere in discussione la tenuta dell’esecutivo, a pochi giorni dal fallimento della mozione di sfiducia voluta dai grillini e a poche settimane dal ritiro del sostegno deciso da Pd poi tornato suoi suoi passi. Il caso e’ quello della maxi clinica Humanitas da realizzare a Catania, con l’indispensabile consenso della giunta: un polo oncologico e ortopedico privato, per un investimento da 105 milioni sul quale i dubbi sono molti.


Gia’ il ministro per la Pubblica amministrazione Gianpiero D’Alia nel primo pomeriggio aveva messo in mora Crocetta, spiegando che “e’ necessario che il governo regionale chiarisca quanto prima i termini di questa vicenda: va da se’ che una delibera del genere dovrebbe essere immediatamente revocata. Mi chiederei, in caso contrario, che significato avrebbe la presenza del mio partito nella giunta”. E, ancora: “Il governo regionale ha sempre dichiarato massimo impegno nella lotta a tutti i conflitti d’interesse e alle promiscuita’ tra politica e affari: un concetto che vale per ambiti come la formazione e a maggior ragione non puo’ che riguardare la sanita’, da sempre oggetto delle attenzioni di faccendieri corrotti e di interessi opachi”. L’assessore alla Salute Lucia Borsellino ha provato a spiegare che la delibera con la quale il governo “ha apprezzato lo schema di accordo tra l’assessorato Salute e la medesima struttura non e’ in atto stata resa esecutiva”. E che qualsiasi ampliamento di posti in regime di accreditamento ed eventuale contrattualizzazione in discipline per le quali sussista elevata domanda sanitaria, viene spiegato, “non potra’ che essere valutato nella sede opportuna del piu’ ampio quadro di rimodulazione della rete regionale di posti letto ospedalieri, tenuto conto dei nuovi standard dettati dalla legge nazionale”.
Precisazioni che per il momento all’infuriato alleato non sembrano bastare. (AGI)