FOTO. Immigrazione, Unhcr: felici ricongiungimento bimbi siriani con i genitori

“Siamo felici che il ricongiungimento sia stato finalmente effettuato e che questa brutta vicenda si sia conclusa, almeno per queste famiglie sopravvissute all’orribile naufragio, con esito positivo”. Lo dice Laurens Jolles, rappresentante dell’Unhcr per il Sud Europa, commentando la vicenda dei sei bimbi siriani che nell’agrigentino fra poco riabbracceranno i genitori. Due gemelli e il loro fratellino ritrovano la madre e il padre, due bimbi i loro papa’ e una bimba entrambi i genitori. Le quattro famiglie – dice l’Unhcr – verranno ora inserite in un progetto di accoglienza dello Sprar, Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati, nel piccolo paese dell’agrigentino e si aprira’ per loro la procedura di asilo in Italia.

Il ricongiungimento e’ stato reso possibile grazie ad uno sforzo congiunto dell’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati in Italia e Malta, della Croce rossa italiana, dell’Organizzazione internazionale per le migrazioni (Iom/oim) e di Save the children Italia, partner dell’Agenzia Onu per i Rifugiati nel progetto Praesidium, dal coinvolgimento diretto dei Ministeri dell’Interno e degli Esteri di Italia e Malta, delle ambasciate dei rispettivi paesi e dall’intervento della procura di Palermo e del tribunale dei minori di Palermo. I quattro nuclei familiari erano stati separati durante le operazioni di soccorso in mare condotte dalla Guardia costiera Italiana e dalle Forze armate Maltesi quando, l’11 ottobre scorso, un’imbarcazione con a bordo circa 500 migranti, prevalentemente siriani, si era inabissata a 70 miglia dall’isola di Lampedusa in acque Sar maltesi.


I superstiti soccorsi erano stati portati in parte a Malta ed in parte in Italia. Nelle ore successive al soccorso le organizzazioni umanitarie partner del progetto Praesidium in Italia ed i colleghi dell’Unhcr a Malta coadiuvati dal Jesuit Refugee Service, si erano attivate fin da subito per ricostruire l’identita’ dei sopravvissuti e delle vittime. Gli accertamenti avevano riscontrato che alcune famiglie erano state divise durante le operazioni di salvataggio. In particolare erano stati individuati quattro nuclei familiari con priorita’ di ricongiungimento: i genitori, accolti a Malta erano stati subito affiancati da team di assistenza composti anche da psicologi, mentre i bambini erano stati portati in un istituto per minori in provincia di Agrigento. (ANSA)