Dissesto idrogeologico, Regione “salva” colle e cattedrale di Agrigento (VIDEO)

“Adesso abbiamo finalmente l’esito degli studi tecnici necessari e sappiamo che servono 30 milioni di euro per mettere in sicurezza il costone della cattedrale. E’ un importante intervento sul dissesto idrogeologico che salverà la cattedrale di Agrigento e tutti gli edifici ad essa annessi. Abbiamo già disponibili 22 milioni di euro che ci daranno la possibilità di fare un intervento serio. Agrigento diventa quasi il simbolo della ripresa”.

Lo ha detto l’assessore regionale al Territorio e Ambiente Mariella Lo Bello oggi ad Agrigento alla conferenza stampa con il presidente della Regione siciliana Rosario Crocetta promossa per illustrare, insieme ai tecnici e ai dirigenti del Dipartimento regionale di Protezione civile e alla presenza dell’arcivescovo di Agrigento monsignor Francesco Montenegro, i risultati degli studi, le notizie sui finanziamenti e sui tempi di realizzazione del progetto che consentirà alla Regione il consolidamento del costone a rischio frane e la messa in sicurezza della cattedrale e del centro storico di Agrigento.


“Fra un anno – ha detto il presidente – inizieranno i lavori per consolidare la collina e consentire le riapertura della cattedrale di Agrigento così come promesso un anno fa all’arcivescovo monsignor Francesco Montenegro. C’è già il progetto, bandiremo subito la gara – ha aggiunto Crocetta – ed entro un anno potranno iniziare i lavori, io mi augurerei anche che entro sei mesi si possa mettere la prima pietra”.


“Questo sogno, che da quando sono arrivato ad Agrigento porto con me, da oggi inizia ad essere realtà. La cattedrale non è una chiesa in più o una chiesa in meno, ma è storia, storia religiosa e storia civile di una città e di un territorio. Se la cattedrale dovesse sbriciolarsi, si sbriciolerebbe anche un pezzo di storia di Agrigento e non ci possiamo assumere questa responsabilità”, ha detto l’arcivescovo di Agrigento, monsignor Francesco Montenegro, durante la conferenza stampa al seminario arcivescovile. “Il vostro impegno vi fa onore – ha aggiunto Montenegro, rivolgendosi a Crocetta e a Lo Bello -. Normalmente, i vescovi vengono chiamati per mettere la prima pietra, ad Agrigento vogliamo fare le cose all’inverso. Io spero di ritrovarci per l’ultima pietra”.