VIDEO. Beni culturali, conclusa a Porto Empedocle visita ministro Bray

Si e’ conclusa davanti alla statua del “Commissario Montalbano”, in via Roma, a Porto Empedocle (Ag), la visita del ministro ai Beni culturali Massimo Bray. Il ministro non ha visitato la casa natale di Luigi Pirandello, trasformata in museo. In precedenza, a Racalmuto, dopo aver lasciato la fondazione “Leonardo Sciascia”, ha visitato il teatro Regina Margherita.


Nella citta’ di Sciascia, il giornalista Felice Cavallaro, poco prima, aveva lanciato un allarme rivolgendosi alla commissione prefettizia che governa Racalmuto dal giorno dello scioglimento del consiglio comunale per infiltrazioni mafiose: “Qui – aveva detto Cavallaro – e’ venuto due volte il ministro Cancellieri e due volte e’ stato inaugurato il teatro che non si capisce se e’ mezzo aperto o mezzo chiuso. Secondo i vigili del fuoco manca una porta per la sicurezza ed e’ da un anno e mezzo che non si va avanti”.


Bray si e’ poi recato al circolo dell’Unione, al castello Chiaramontano e alle gallerie sotterranee della miniera di sale di Racalmuto. La visita del ministro si e’ conclusa a Porto Empedocle, dove e’ stato ricevuto dal sindaco Calogero Firetto. La sua prima tappa e’ stata il cimitero comunale dove si e’ raccolto in preghiera davanti alle tombe di due immigrati, una delle quali dell’ultimo naufragio davanti alle coste di Lampedusa. Assieme a Firetto, Bray ha anche piantato un albero, in segno della sua visita al camposanto. Intanto, secondo l’assessore regionale al Territorio, Mariella Lo Bello, “e’ necessario scoprirne altre ‘Strade si scrittori’, perche’ AGRIGENTO e’ un condensato di grandi energie, ma questa strada degli scrittori dovra’ collegarsi, per forza, con altri chilometri: con Tomasi di Lampedusa, con Simonetta Agnello Horby, insomma con gli scrittori di questa provincia”. (ANSA)