Mafia, assolto carabiniere: non favorì i boss agrigentini

Il Gup del Tribunale di Palermo, Luigi Petrucci, ha assolto al termine del processo celebrato con il rito abbreviato il luogotenente dei carabineiri Carmine Antonio Melillo dall’accusa di favoreggiamento personale aggravato dal fine di agevolare Cosa nostra.


Il militare era stato rinviato a giudizio nell’aprile del 2012, su richiesta della Dda di Palermo perche’, secondo l’accusa, mentre era in servizio alla Compagnia carabinieri di Sciacca (Agrigento) ed era impegnato nell’indagine antimafia “Scacco Matto”, avrebbe rivelato a terzi notizie d’ufficio. Melillo era stato accusato dall’ex boss di Sambuca di Sicilia, oggi collaboratore di giustizia, Calogero Rizzuto. (AGI)