Migliaia in piazza in Sicilia: protestano studenti, sindacati, disoccupati e lavoratori

Migliaia di persone stanno partecipando nelle nove principali citta’ della Sicilia alle manifestazioni nel giorno dello sciopero proclamato da Cgil, Cisl e Uil per chiedere al governo di cambiare la Legge di stabilita’ , diminuendo le tasse per i lavoratori e i pensionati, liberando risorse per finanziare gli investimenti a sostegno dell’occupazione, dell’innovazione e delle politiche sociali. Nei cortei anche sindaci e studenti. A Siracusa, dove sono presenti i segretari generali della Cgil e della Uil Sicilia, Michele Pagliaro e Claudio Barone, al centro dell’iniziativa anche i problemi della bonifica e del risanamento dell’area industriale e degli interventi per lo sviluppo. A Palermo i partecipanti stimati sono 6 mila. Nel corteo anche i lavoratori ex Fiat, dell’Imesi, dei Cantieri navali, della Coalma. In 3 mila sfilano in corteo a Catania e tra di essi lavoratori della Stmicroelectronics, dell’Aligroup, della Mirmex, del turismo. A Messina e’ in corso un sit-in davanti alla prefettura e sono presenti tra gli altri lavoratori di Messina ambiente e della ex Birra Messina. Ad Agrigento e Caltanissetta, le manifestazioni si stanno svolgendo sotto una pioggia torrenziale.


Nonostante questo i partecipanti sono migliaia, cosi’ come a Ragusa ed Enna. “Una partecipazione importante dunque in Sicilia – commenta Enzo Campo, segretario d’organizzazione della Cgil Sicilia – a dimostrazione di quanto sentito sia il problema di una Legge di stabilita’ inadeguata in una regione che sconta redditi da lavoro e da pensione piu’ bassi che altrove e dove il lavoro manca. Il governo- aggiunge- deve tenere conto del grido che viene dalle regioni meridionali”. “Il governo non puo’ pensare di continuare a svuotare le tasche di lavoratori e pensionati. Soprattutto di quelli siciliani che hanno gia’ i redditi piu’ bassi del paese. Deve attingere altrove, da patrimoni e grandi ricchezze, dall’evasione fiscale, dalle risorse che finiscono in spreco, per investire per il lavoro”, ha detto Pagliaro intervenendo a Priolo. Pagliaro ha ricordato che “in Sicilia una famiglia su sette vive con meno di mille euro al mese e che il 70% dei pensionati non prende piu’ di 500 euro al mese. Chiediamo al governo di cambiare la legge di stabilita’, alleggerendo le tasse per lavoratori e pensionati e rivalutando le pensioni per sostenere i redditi, aumentando quindi la capacita’ di spesa con le ricadute ovvie sui consumi e sulla ripresa dell’apparato produttivo”. “A Crocetta – ha concluso – vogliamo pero’ ricordare che poco e niente e’ stato fatto per il lavoro e lo sviluppo e che la Sicilia non puo’ piu’ aspettare”. (ANSA)
Foto da twitter