Festival Internazionale Cinema Roma, il siciliano Graffeo vince concorso #100sec

Accursio Graffeo è il vincitore del concorso #100sec indetto da BNL Gruppo BNP Paribas su ‘We Love Cinema’. Il cortometraggio è stato premiato (e proiettato per il pubblico) oggi durante l’assegnazione dei premi collaterali del Festival Internazionale del Cinema di Roma, organizzato da Marco Muller all’Auditorium Parco della Musica.

Il tema dei video era il futuro ed è stato scelto dalla community di ‘We Love Cinema’ su Facebook nei giorni precedenti il lancio del concorso. I primi dieci video con il maggior numero di voti ottenuti, sono stati scelti come finalisti e da questa ristretta lista, una giuria qualificata ha decretato il video migliore.
La Giuria composta da Angelo Barbagallo, presidente dei produttori ANICA dal regista Emanuele Crialese, da Caterina D’Amico, presidente della Scuola nazionale del Cinema, Stefano Rulli, presidente del Centro sperimentale di cinematografia e dall’attore e produttore Riccardo Scamarcio.

Il cortometraggio vincitore intitolato “il futuro” parla di “un ‘futuro dei sogni’ spesso legato al passato – ha spiegato lo stesso regista Graffeo –, come se l’ambizione principale dell’uomo, specialmente di quello sradicato, fuggito, speranzoso o disilluso, fosse proprio il desiderio di riappropriarsi di ciò che il destino gli ha fatto lasciare per strada. Scappare dalla terra d’origine per cercare un futuro migliore e poi sognare, come futuro ideale, il ritorno a casa: a volte ascoltare il racconto di chi immagina un futuro da sogno può davvero sorprenderci”.

Accursio Graffeo, originario di Sciacca (Agrigento), può essere definito un creativo a 360°, considerando la sua volontà di cimentarsi in settori espressivi anche molto diversi tra loro. Tra i suoi primi lavori meritano una menzione due brevi video, “Vivamorte”, dedicato al tema della finitezza umana intesa come un momento non necessariamente traumatico, e “Rendez-vous”, un’ironica riflessione sul rapporto tra l’uomo, il tempo che passa e l’autenticità della gioia. Merita una citazione “Il letto”, breve film ricco di rimandi simbolici e metafora della vita umana, in cui confluiscono nascita e morte, amore e odio, fiducia e tradimento, e che vedono proprio il letto come testimone e “cornice” del rapporto tra l’uomo e la propria esistenza.

L’attenzione di Accursio Graffeo per la Sicilia e per il sociale emerge soprattutto nel lavoro “Accursio il sindacalista”, esplicitamente dedicato alle vicende di Accursio Miraglia, sindacalista saccense ucciso dalla mafia. L’opera, molto apprezzata, ha consentito al regista di aggiudicarsi il premio “Efebo doc”.

Lo sguardo di Graffeo sulla realtà sociale però non si limita al suo rapporto con la Sicilia, ma affronta tematiche di portata nazionale, come dimostra la realizzazione del breve film “Precarietà a tempo indeterminato”, tratto dall’omonimo romanzo di Ferdinando Morabito edito da “Sensoinverso edizioni”.

Un altro lavoro di Graffeo dedicato a Sciacca è “Viva Maria”, opera che analizza il momento della processione come autentico rituale collettivo, non solo religioso ma anche laico, culturale e antropologico.