Scissione Pdl, ad Agrigento quasi tutti con Alfano nel Nuovo centrodestra

Ripercussioni anche nell’Agrigentino dopo la scissione nel Pdl e la nascita di Forza Italia di Berlusconi e del Nuovo centrodestra di Alfano. Fedelissimi ad Angelino restano il deputato nazionale Nino Bosco, il senatore Giuseppe Marinello e il deputato all’Ars Vincenzo Fontana. A schierarsi con Silvio sono invece il deputato Riccardo Gallo e il senatore Giuseppe Ruvolo, ex Pid che da poco ha aderito al Pdl. Si tratta invece di un ritorno tra gli azzurri per l’europarlamentare agrigentino Salvatore Iacolino, ieri in prima fila al consiglio nazionale del Pdl. “Saremo attaccati, ma non avremo paura, combatteremo per affermare le nostre idee”, ha detto Alfano ai suoi prima di chiudere con Berlusconi che per anni lo ha considerato il suo delfino. “Ci sono persone per le quali metteresti la mano sul fuoco, Angelino è stato per me come un figlio”, ha detto ieri il Cavaliere lasciando il palacongressi dell’Eur al termine del consiglio nazionale del Pdl, rispondendo ai suoi sostenitori che urlavano “Alfano traditore”.


“E’ stata una scelta storica importante, sofferta e difficile per tutti noi, soprattutto per Angelino Alfano. Ma con la consapevolezza che si tratta di una scelta giusta nell’interesse del Paese – ha detto Nino Bosco -. L’alternativa – ha aggiunto – sarebbe stata una crisi di Governo al buio che non si sa dove ci avrebbe portato. Il partito aveva preso una linea estremista e radicale capeggiata dai falchi, mentre noi col nuovo centrodestra vogliamo continuare a batterci per quello che è stato il nostro programma elettorale, quindi per l’abbassamento della pressione fiscale e la riforma della giustizia. Adesso dopo che abbiamo costituito i gruppi alla Camera e al Senato si provvederà presto a costituire i gruppi anche all’Ars e nei gruppi consiliari dei comuni”. I sindaci dell’ormai ex Pdl, a quanto pare, seguiranno tutti Angelino Alfano nel Nuovo centrodestra, dal sindaco di Sciacca Fabrizio Di Paola a quelli di Ravanusa Carmelo D’Angelo e di San Giovanni Gemini Carmelo Panepinto. A Canicattì Ivan Paci parla già da ex coordinatore provinciale del Pdl: “Inizia una nuova avventura per un nuovo centrodestra! Con Alfano contro estremisti, falsi lealisti e falchi che ripongono la loro forza solo su Berlusconi visto che non hanno un voto”. “Non rinneghiamo – ha detto il senatore Marinello – i venti anni passati che ci hanno portato fino a qui, abbiamo i piedi ben saldati nel centrodestra col cuore e con la mente, ma abbiamo una visione diversa dal gruppo dei falchi che ha prevaricato negli ultimi giorni influenzando le scelte di Berlusconi, che però da questo consiglio nazionale ne esce sconfitto. Infatti c’è aria di dopo – Berlusconi. Io sono stato tra i primi firmatari del gruppo del Nuovo centrodestra al Senato e sarò al fianco di Alfano per un centrodestra moderato e non estremista, che guardi al Partito popolare europeo. E poi aprire una crisi di governo in questa fase drammatica per l’economia e per il Paese – ha aggiunto Marinello – sarebbe stato un grave errore che i nostri figli non ci avrebbero perdonato”. Così il deputato all’Ars Fontana: “Non avevo assolutamente dubbi sulla scelta da fare, costituiremo subito all’Ars il gruppo parlamentare del Nuovo centrodestra di Alfano. Purtroppo la rottura era diventata inevitabile, bisogna scindere le vicende personali di Berlusconi dalla necessità di garantire stabilità a un governo in questo momento difficile e di tensione. Mettere in crisi per il governo sarebbe stata un’azione deleteria per il Paese”. Di “tradimento” parla invece il senatore neo berlusconiano Ruvolo. “In natura, un piccolo pennuto non abbandona mai il proprio nido prima di aver imparato a volare. In politica evidentemente certe precauzioni non vengono prese. Nel nuovo corso del Popolo della libertà, più che l’ingratitudine – ha continuato Ruvolo riferendosi a chi ha consumato lo strappo nel partito di Berlusconi – colgo una paura anacronistica di vedersi sbriciolare certe posizioni acquisite, talvolta anche per colpa di una cieca sopravvalutazione dello stesso Cavaliere”. “Condivido il progetto del presidente Berlusconi – ha detto Iacolino – che ha lanciato la nuova Forza Italia, un movimento nato in mezzo alla gente. Ed è dai territori e dai bisogni del popolo che dobbiamo ripartire. Dico sì ad un movimento che si colloca nel Partito popolare europeo e vuole rimanerci, portando avanti i valori in cui crede: la famiglia, il lavoro e la sana imprenditoria. Dialogheremo con tutte le forze moderate per vincere le elezioni, a partire da quelle Europee”.