“Che squallore carrieristi antimafia”, parla il pm Gozzo dopo le minacce

“Che bella persona era Agnese Borsellino. Mi ha sedotto anche lei, nell’esatta etimologia del termine: mi ha condotto a se’ a poco a poco, nonostante io cercassi in tutti i modi di non invadere la sua sfera privata, che cosi’ tante volte avevo visto invadere da frotte di parvenu della giustizia (con la “G” minuscola) che cercavano accanto a lei, come ad altri familiari di vittime della mafia, un momento di notorieta’, o la possibilita’ di piu’ rapide carriere. Che squallore!”. E’ lo sfogo espresso sulla pagina Facebook del gruppo ‘Fraterno sostegno ad Agnese Borsellino’, dal procuratore aggiunto di Caltanissetta Nico Gozzo, impegnato nel ‘Borsellino quater’, recentemente bersaglio di nuove intimidazioni.


“Lo studio della vita di Paolo Borsellino – ha scritto Gozzo – e’ lo studio del suo amore profondo per la vita, per la sua famiglia, per le piccole cose quotidiane. Tutto quello che nella lotta alla mafia dovrebbe sempre, tutti, tenerci fortemente ancorati alla realta’. Ecco la grandezza di Paolo Borsellino. La sua dimensione umana che emerge dagli atti in maniera prepotente. E, in tutto questo, la sua famiglia era, e’ ancora oggi, a sua immagine e somiglianza”. E Agnese “era la gran custode di questa diversita’ bellissima, di questa capacita’ di coniugare rispetto delle istituzioni con ferma ricerca della verita’, fermezza e dolcezza. Che bella sarebbe l’antimafia se somigliasse di piu’ a Paolo Borsellino e alla sua famiglia!”. (AGI)