Pd: i delegati agrigentini a Roma, convention nazionale con Cuperlo e Renzi (FOTO)

“Una bellissima occasione democratica di condivisione ed entusiasmo. Si respirava un’aria diversa, tanta voglia di partecipazione e di scommettere nella possibilità concreta di superare lo stallo politico ed economico dell’Italia. La parola sinistra è ritornata nel vocabolario del partito”. Così il segretario provinciale del Pd agrigentino, Peppe Zambito, a margine della convenzione nazionale del partito celebrata ieri a Roma in vista delle primarie dell’8 dicembre tra Civati, Cuperlo e Renzi. Nella capitale anche gli altri sei delegati agrigentini: i cuperliani Mario Mallia, Sabrina Mangione, Orazio Guarraci, Rosanna Olivieri, e i renziani Gabriele Pecoraro  e Roberta Zicari. Presente anche Marco Zambuto, prima inserito nella lista dei delegati poi finito tra quella degli “invitati”. “È stata più volte richiamata l’esigenza di tornare ad un partito che sappia ascoltare i meno fortunati. Tutti i candidati – ha sottolineato Zambito che vota per Cuperlo – hanno saputo tracciare, seppur con qualche naturale differenza, un nuovo partito con valori e idee di questi tempi ma con grandi radici”.


“E’ stata una bella e importante occasione di confronto per tutti candidati. Renzi – ha detto il sindaco di Agrigento Marco Zambuto – ha dimostrato ancora una volta di essere il candidato migliore per realizzare una proposta politica a vocazione maggioritaria, perché riesce ad aggregare intorno a sé energie e competenze nuove intercettando i consensi anche al di là del tradizionale elettorato Pd. Renzi sarà la guida autorevole di un partito che vuole risolvere il problema della mancanza di lavoro creando nuove opportunità per i giovani e sburocratizzando il sistema. Con Renzi ci batteremo perché vengano rinegoziati in Europa i vincoli del patto di stabilità che impediscono di fatto ai sindaci di poter investire risorse per lo sviluppo dei territori”. Entusiasta dell’esperienza a Roma la giovane democratica Roberta Zicari: “Renzi è Renzi. Un tornado. Punta tutto sulla speranza. E’ moderato e pronto ad accogliere il contributo di tutti per costruire un Paese forte, giusto, un’Europa dei diritti, equa, solidale. Rivendica il diritto di questa generazione di costruire le regole della società”.

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