“Maxi processo” per abusivismo a Lampedusa, Legambiente parte civile

E’stata ammessa la costituzione di parte civile di Legambiente Sicilia nel processo per la lottizzazione abusiva di Cala Creta/Cala Grecale a Lampedusa, davanti al GUP Ottavio Mosti. E’ stata ammessa anche la costituzione di parte civile del Comune di Lampedusa. Il processo è a carico di 62 imputati tra cui: dirigenti e funzionari comunali, dirigenti della Soprintendenza di Agrigento, proprietari, imprenditori, legali rappresentati delle società, notai, direttori dei lavori, progettisti e imprese esecutrici.


I capi di imputazione contestati sono falso, abuso di ufficio in concorso ed altro, per aver posto in essere lottizzazioni abusive e abusi edilizi entro i 150 metri dalla linea di costa con vincolo di inedificabilità assoluta ed entro i 300 metri ricadenti in zona territoriale “E” a verde agricolo, ed avere realizzato residence e complessi residenziali turistici in zona con vincolo paesaggistico e ambientale, dichiarata di notevole interesse pubblico a partire dagli inizi degli anni 70 fino ad oggi. “Ci auguriamo – dichiara Mimmo Fontana, presidente regionale di Legambiente Sicilia – che la vicenda processuale restituisca dignità all’isola di Lampedusa, mortificata dallo scempio delle sue coste. Sia accertata fino in fondo la verità e che le condanne per i colpevoli siano esemplari per scongiurare nuovi attacchi alle coste non solo di Lampedusa, ma di tutte le coste siciliane”.