Strage Lampedusa: aperto incidente probatorio, sentiti superstiti

Ha preso il via stamane davanti al gip del Tribunale di Agrigento l’incidente probatorio con l’interrogatorio di nove superstiti del naufragio di Lampedusa del 3 ottobre scorso in cui sono morte 366 persone. Si tratta dei testimoni che hanno riconosciuto e indicato quale scafista il tunisono Khaled Ben Salem, 35 anni, e che lo hanno accusato di aver pilotato il peschereccio durante la traversata e di averne poi provocato l’affondamento appiccando un incendio a bordo. Le dichiarazioni raccolte stamane serviranno a “cristallizzare” quelle gia’ rese davanti procuratore di Agrigento Renato Di Natale, l’aggiunto Ignazio Fonzo e il sostituto Andrea Maggioni che avevano firmato il provvedimento di fermo.


Intanto il “Comitato 3 Ottobre” e’ tornato a chiedere un incontro al dipartimento delle Liberta’ civili e immigrazione per sollecitare il governo italiano ad adottare procedure di riconoscimento attraverso l’esame del Dna. “A due mesi dalla tragedia -scrive il Comitato- molti di quei morti sono ancora senza nome, sepolti come numeri anonimi che non consentono ai parenti di avere un corpo da piangere e un luogo dove portare un fiore. Nonostante le ripetute promesse seguite alla tragedia, le procedure per il riconoscimento dei corpi non sono mai state avviate”. Il Comitato sottolinea che “ove necessario i parenti delle vittime si dichiarano disponibili a sostenere i costi dei test del Dna purche’ siano messi in condizione di sapere con certezza dove sono sepolti i loro cari”. (AGI)