Lampedusa, presentato il libro sulla visita di Papa Francesco

Per acquistare il libro si può contattare l’indirizzo e-mail segreteria@lisolabella.it o il numero 0922970886
E’ stato presentato a Lampedusa “Benvenuto tra gli ultimi”, il libro che racconta della visita che Papa Francesco ha fatto sull’isola lo scorso 8 luglio. Alla presentazione del lavoro scritto da Calogero Maria Sparma e Veronica Policardi, che si è svolta presso la sala convegni dell’aeroporto di Lampedusa, hanno presenziato autorità civili e militari, tutti i rappresentanti delle varie categorie produttive e un folto pubblico. Nelle 128 pagine del volume, corredato con foto inedite del fotografo Mauro Buccarello, si ripercorrono “le maglie della catena” di eventi legate al fenomeno migratorio che si sono succeduti nel corso degli anni; eventi che si sarebbero dovuti concludere con la visita del Pontefice, e invece, purtroppo, ancora oggi continuano a verificarsi.


“Alla fine di settembre il libro era pronto per andare in stampa – dice l’autrice Veronica Policardi – ma il naufragio del 3 ottobre, consumatosi proprio davanti le coste lampedusane, dove hanno perso la vita 366 migranti, ci ha quasi obbligato ad aggiungere un’altra maglia a quell’interminabile catena”.

Nel libro gli autori analizzano, “con gli occhi di lampedusani” le esperienze, gli stati d’animo e persino le speranze che solamente chi vive a Lampedusa prova, sia nei confronti dell’incontro con “i migranti”, sia in quello che ha provato nell’ incontro con il Santo Padre. “La stesura del testo, è avvenuta in maniera spontanea – dice Calogero Maria Sparma – abbiamo messo nero su bianco quello che per noi isolani è quasi una normale routine quotidiana, di indiscusso valore umano indubbiamente, capace di segnare e lasciare un traccia indelebile dentro ognuno di noi, così come il segno che ci ha lasciato il Pontefice”.

Le foto di Mauro Buccarello inserite tra le pagine completano il lavoro aggiungendo alla parte letteraria una azione visiva capace nel contempo di catturare e fornire un ulteriore spunto di riflessione. “Selezionare gli scatti infatti – dice il fotoreporter – è stato un compito davvero arduo”. Nella lettura è possibile cogliere le emozioni dei lampedusani, che per forza di cose, sono invisibili alle telecamere dei media che nel corso degli anni hanno mostrato al mondo i fatti che a Lampedusa accadono.