VIDEO. Montallegro: protesta contro Tares, Girgenti Acque e discarica Matarana

“Non ce la facciamo più, soprattutto tutti i commercianti non ce la fanno più. Non ce la facciamo più con le tasse sempre più care e con l’aria brutta che respiriamo a causa della vicina discarica di contrada Matarana. Stiamo protestando con la speranza che i nostri politici capiscano la gravità dei problemi e trovino una soluzione”. La signora Antonina Greco, titolare di un ristorante, è una delle centinaia di persone che ieri sono scese in piazza a Montallegro per protestare contro l’aumento della Tares, le tariffe e il regolamento di Girgenti Acque e contro la discarica di Siculiana tornata in questi giorni al centro delle polemiche. Ad animare la protesta il fabbro Francesco Sanna: “Stiamo protestando pacificamente – ha detto – per fare sentire la nostra voce contro prepotenze di ogni tipo, come l’aumento della Tares, le bollette care di Girgenti Acque e i problemi legati alla maxi discarica a pochi passi dal paese”.


Tutte le attività commerciali ieri sono rimaste chiuse aderendo allo sciopero. Alcuni autocompattatori diretti alla discarica di Siculiana sono stati bloccati sulla statale 115, allo svincolo per Montallegro, durante la manifestazione. Il blocco dei camion carichi di rifiuti, alcuni dei quali hanno preferito fare marcia indietro e aspettare che si calmassero gli animi, è durato solo per pochi minuti. Poi i carabinieri della locale stazione, diretti dal maresciallo Salvatore Pecoraro, hanno riportato l’ordine facendo rispettare il percorso autorizzato. Il corteo si è concluso al viale della Vittoria con gli interventi di alcuni cittadini che hanno promosso la protesta e hanno avviato tre diverse petizioni popolari. Con la raccolta firme si chiede la “rescissione del contratto con la Girgenti Acque e l’annullamento delle bollette emesse, l’annullamento degli aumenti della tassa sui rifiuti e controlli sulla legittimità di tutti gli atti amministrativi relativi alla discarica di contrada Matarana ed in caso di irregolarità la chiusura immediata”.