Basket, la Fortitudo Agrigento “stoppata” a Lucca



(di Pietro Scibetta) Si chiude la serie vincente della Fortitudo Moncada, battuta sul campo di una eccellente Arcanthea Lucca per 89-78 al termine di una gara durata effettivamente solamente 10 minuti. Troppo ispirati i padroni di casa, poco presenti gli ospiti nella propria metà campo.

La Fortitudo inizia con il solito quintetto (Piazza-Vaughn-Mian-Chiarastella-Mocavero) e trova subito un buon ritmo dal punto di vista offensivo, cosa che peraltro riesce bene anche ai padroni di casa. Le difese, infatti, non sono la parte migliore del gioco espresso dalle due formazioni nei primi 10′, visto che si riesce ad arrivare con relativa facilità a comode conclusioni al ferro, ognuno con le rispettive caratteristiche: la velocità sul primo passo di Deloach e il mestiere di Valenti sui tagli, la capacità dei lunghi di Ciani di trovarsi con l’alto basso o il penetra e scarica degli esterni. Un clima agonistico non infuocato, tanto che nei primi 4 minuti non ci sono falli commessi e si gioca a un ritmo sostenuto.

Vaughn e Mian sembrano ispirati (dentro le prime due triple di Fabio), ma un attacco produttivo è altamente insufficiente contro una difesa decisamente permeabile. Non è il numero dei punti subiti a inquietare quanto la percentuale concessa dal campo a Lucca: 9/10 da due nel primo quarto che diventa 17/18 a metà gara, le soluzioni tattiche proposte dal coach agrigentino non trovano adeguato riscontro in termini di applicazione sul campo. Così, dopo l’equilibrio iniziale (30-28 al 10′), la Moncada si sfilaccia e la prima fuga dei toscani è, di fatto, quella buona: i padroni di casa iniziano il secondo quarto con un parziale di 9-3, Deloach è già a quota 11 e la morbidezza difensiva di Agrigento consente ai giocatori di Mecacci di dilatare il margine a loro favore. La doppia cifra di vantaggio arriva per la prima volta con la tripla di Panzini (45-35), che preferisce il tiro da fuori contro Giovanatto sul cambio difensivo, e quando si ferma anche l’attacco ospite (imbottigliato in qualche palleggio di troppo e con poca profondità in post) è notte fonda. Le percentuali lucchesi sono irreali, e Rudy Valenti imprendibile: sono già 16 i suoi punti sul 61-43, rintuzzato parzialmente dalla tripla allo scadere di Di Viccaro, i 4 rimbalzi offensivi catturati dai padroni di casa sembrano pochi ma sono invece tantissimi se si considerano i soli 9 errori dal campo a metà gara (22/31 totale).

Le cattive notizie proseguono all’inizio del terzo periodo: arriva subito il quarto fallo per Mian, che aveva raggiunto quota 10 già nella prima metà di gara. Lucca muove bene la palla per trovare Conger, sempre bravo a giocarsi l’uno contro uno spalle a canestro prendendosi la riga di fondo, e l’americano è devastante. C’è molto di lui (4 punti, l’assist per il 2+1 per Valenti, pericolosità e intensità costanti) nel parziale di 14-1 che chiude ogni tipo di discorso (77-49 con 5 punti consecutivi di Parente). La partita, di fatto, finisce lì: se non altro, però, la Moncada ha il merito di ridurre il margine nel quarto periodo, curando in questa maniera la differenza canestri che in un campionato così equilibrato può risultare importante, grazie alle triple di Di Viccaro (13 punti per lui nell’ultimo quarto con 3 conclusioni dall’arco).

Il tabellino
Parziali: 30-28, 31-18, 18-9, 10-23.

Arcanthea Lucca 89
Deloach 18, Panzini 8, Valenti 25, Santarossa 2, Motta, Banti 10, Parente 12, Conger 14, Sgobba n.e., Di Giacomo n.e.
Allenatore: coach Matteo Mecacci.

Fortitudo Moncada Agrigento 78
Vaughn 16, Anello 2, Mian 10, Di Viccaro 19, Portannese, Chiarastella 6, De Laurentiis 9, Giovanatto 2, Mocavero 10, Piazza 4.
Allenatore: coach Franco Ciani.
Assistant coach: Luigi Dicensi.