Enel: intesa in Sicilia, 48,2 mln per apparati telecontrollo reti



La Sicilia diventa “smart region”. E’ l’obiettivo dell’intesa tra il governo Crocetta ed Enel presentato oggi a Palermo e che punta sullo sviluppo della rete ottica Smart grids, con l’installazione di apparati periferici per il monitoraggio e il telecontrollo evoluto delle reti elettriche. Un investimento da 48,2 milioni per interventi immediatamente cantierabili nel biennio 2014-2015, interamenti finanziati con fondi comunitari nella disponbilita’ della Regione. I passaggi piu’ significativi, saranno l’installazione di nuovi computer in ottanta cabine primarie, in grado di monitorare e analizzare constantemente i dati rilevati sulla rete di media tensione, l’adeguamento di circa 900 cabine secondarie e nodali con apparati di comunicazione, sensori per la rilevazione di tensioni, potenza in transito, temperatura e dispositivi per il controllo remoto.
Inoltre, per garantire il sistema di comunicazione e monitoraggio della rete elettrica di tipo ‘always on’, verranno posati circa duemila chilometri di fibra ottica. La Sicilia “e’ la prima regione -dice l’amministratore delegato di Enel distribuzione Livio Gallo- che si da’ uno strumento di monitoraggio di questo livello e un progetto di avanguardia a livello europeo”. Non e’ tutto. E’ prevista infatti anche la realizzazione di un Regional control system che consentira’ alla Regione di avere accesso ai principali indicatori energetici di intere aree del territorio regionale per monitorare l’erogazione di servizi e per disporre di dati significativi da utilizzare per future valutazioni e decisioni nel settore energetico dell’Isola. “L’azienda -aggiunge Gallo- nel periodo 2007-2013, allo scopo di migliorare la qualita’ e la continuita’ del servizio elettrico dell’Isola, ha effettuato complessivamente sulla rete siciliana investimenti per 800 milioni. Gli interventi hanno gia’ permesso di attenuare in modo drastico il gap infrastrutturale della Regione rispetto al resto del Paese con importanti miglioramenti sia in termini di durate media delle interruzioni lunghe (-32%), sia di numero medio di interruzioni (-39%). Il progetto dara’ benefici ulteriori a cittadini e imprese”. (AGI)

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