Musica e solidarietà, artisti uniti per Lampedusa: “Nessuno è clandestino”


“Una bella serata da ripetere. Lampedusa merita il Nobel per la Pace”. Quello di Salvatore Burgio è uno dei tanti commenti entusiasti lasciati su facebook dopo il successo di “Extra, artisti uniti per Lampedusa”, lo spettacolo di musica e solidarietà per non dimenticare le vittime dei naufragi del 3 e dell’11 ottobre scorso a largo delle Pelagie.

“Non si può e non si deve morire in questo modo, le vite umane vanno protette. Nessuno deve essere chiamato clandestino, tutti noi dobbiamo avere un’identità”, ha detto dal palco il leader dei Tinturia Lello Analfino che insieme al direttore artistico Mario Pardo e ai “Volontari di strada” di Agrigento ha promosso l’evento coinvolgendo artisti, cittadini e politici.

Più di 1.500 persone sono accorse sabato scorso al Pala Moncada di Porto Empedocle per partecipare alla serata, presenta da Salvo La Rosa, che ha visto esibire sul palco i Tinturia, Mario Incudine, Roy Paci, Erica Mou, i Malerbe delle Iene, Pepe Cubeta dei Qbeta, Matteo Amantia Scuderi (ex Sugarfree).

Incasso da sbigliettamento 18 mila euro. Tra il pubblico ottanta ospiti extracomunitari. Fondi – spiegano i promotori – che serviranno per sostenere la Caritas diocesana e le associazioni di volontariato che si occupano di migranti, rifugiati e richiedenti asilo politico”.

Contenti della serata sia gli artisti sia il pubblico che gli organizzatori. “Grazie a tutti per la splendida serata per Lampedusa al Pala Moncada. Adesso comincia il nostro vero lavoro”, scrive su twitter Erica Mou. Soddisfatto anche Cristiano Pasca, de “Le Malerbe”, che posta su facebook condividendo una foto: “Grazie per la splendida serata, pubblico splendido, organizzazione impeccabile, artisti straordinari e tanta commozione. Un evento Extraordinario, un abbraccio”. “Bravi! C’ero, e voi eravate splendidi”, risponde Gabriella Montalbano. “É stata una serata straordinaria, stupenda, ricca di emozioni e grande musica”, commenta Romana De Leo. “E’ stato fantastico”, aggiunge Silvia Colletti. “Bella serata. Il momento più alto, non me ne voglia nessuno, il monologo di Mario Incudine sui minatori di Marcinelle”, posta Alberto Todaro”. “Ci siamo divertiti, ci voleva una serata così”, scrive Mirko Nobile.

“E’ stata una bellissima esperienza e una grande emozione, l’ho sentita dietro il palco, nella platea e in ogni spazio del Pala Moncada – scrive Antonino Milioto dei “Volontari di strada” – Un gioco di squadra capitanato da un grande Mario Pardo, Mario Musotto Silvio Schembri e da un immenso Lello Analfino”.

“Eravamo li, con tutti i volontari, abbiamo lavorato felici di farlo – aggiunge Silvia Licata -. Ho visto i ragazzi migranti ballare, ridere, non curandosi minimamente di dov’erano. Una coppia di ragazzi ha voluto due posti poltrona perché volevano contribuire al massimo per Lampedusa. Ho visto gente di tutte le età sedute le une accanto alle altre cantare all’unisono Nicuzza. Ogni singola persona era emozionata e felice di stare lì. Abbiamo partecipato ad un evento che per motivazione, impegno e risposta del pubblico rimarrà nella storia di questa città”.

Calogero Giuffrida

Nella foto, pubblicata su facebook da Anna Vitale, Mario Incudine e Lello Analfino