Energie, Confindustria: “Grave no a conversione centrale Enel Porto Empedocle”



“In un momento di profonda crisi economica e finanziaria, che in Sicilia ha avuto, e tuttora sta avendo, una grave ripercussione sulle imprese e sui relativi risvolti occupazionali, non si comprendono le reali ragioni di una scelta che contrasta con gli interessi veri della comunita’ del territorio e che potrebbe avere serie conseguenze sul fabbisogno energetico dell’intera regione”. Lo sostengono Andrea Messina e Antonio Siracusa, esponenti di Confindustria Centro Sicilia in seguito al parere negativo espresso dal Consiglio Comunale di Porto Empedocle sul nulla osta per i lavori di collegamento tra la centrale Enel di Porto Empedocle e la rete esistente del gasdotto Snam. “L’azienda aveva gia’ dato ampie rassicurazioni – afferma Andrea Messina – sulla sostenibilita’ tecnica, ambientale e occupazionale del progetto di adeguamento e trasformazione a gas della centrale esistente, fondamentale per la stabilita’ del sistema elettrico della Sicilia. Il gasdotto e’ indispensabile per la riconversione della centrale elettrica da olio combustibile a turbogas e di fatto permetterebbe ad Enel di continuare a produrre energia elettrica, visto che dal dicembre 2014 non sara’ piu’ possibile poter continuare con l’attuale impianto ad olio combustibile. Per altro si tratta di un’opera che, cosi’ come progettata, prevede investimenti per 80 milioni di euro e 200 nuovi posti di lavoro (nella fase di cantiere) e 80 stabili, nonche’ una spinta all’economia di imprese e fornitori locali”. (ITALPRESS)