Immigrazione, Iacono (Pd): “E’ arrivato il tempo di superare la Bossi-Fini”



“Quanto accaduto nelle ultime settimane in molti centri d’accoglienza per migranti e richiedenti asilo è la dimostrazione che al di là di responsabilità oggettive, oggi, in Italia, vi sia una sottovalutazione complessiva della questione immigrazione e più in generale del tema dell’accoglienza”.

Lo ha dichiarato la parlamentare del PD, Maria Iacono, che ha poi aggiunto “L’episodio di Lampedusa, infatti ,rappresenta uno dei tanti drammi, verificatisi all’interno dei Cara e dei Cie; come non ricordare il caso del giovane Eritreo che dieci giorni fa si è tolto la vita all’interno del Cara di Mineo o ancora i ripetuti e numerosi casi di violenza all’interno dei CIE, denunciati più volte dalle associazioni di tutela dei migranti ed in ultimo ribaditi dal Parlamentare Democratico, Khalid Chaouki, che in questi giorni ha occupato simbolicamente il centro di Lampedusa”.
“Nello scorso mese di Ottobre ho messo in luce, attraverso un’interrogazione parlamentare le gravi condizioni strutturali ed igienico sanitarie in cui versare la tensostruttura di Porto Empedocle, nata inizialmente come centro di transito ma utilizzata illegittimamente come struttura permanente”.
“Oggi appare urgente e necessario operare un radicale cambiamento della normativa sul diritto d’asilo e sull’immigrazione, dobbiamo avere il coraggio di prendere atto che a quattro anni dalla propria introduzione, nella legislazione italiana, il pacchetto sicurezza con il quale si è disposto l’aumento dei giorni di permanenza nei Cara e l’introduzione del reato di clandestinità si sono rivelati strumenti normativi non adeguati”.
“Queste norme hanno creato uno stallo giuridico che spesso lede i diritti umani e che vede i migranti parcheggiati nei Cara o nei Centri di prima accoglienza per molto più tempo rispetto a quanto previsto dalla norma. L’iniziativa politica e parlamentare del PD si attiverà per una nuova normativa sul diritto d’asilo, ripensando il concetto di accoglienza e che deve avere come obbiettivo la riduzione del tempo di permanenza nei Cie e la costruzione di una rete di accoglienza che pensi di più a piccole strutture in grado di accogliere, in primo luogo le vittime di violenza e di tratta. Non possiamo fare finta di non vedere , gli episodi drammatici non sono casuali. In questi anni gli episodi si sono moltiplicati anche per effetto di leggi sbagliate.E’ arrivato il tempo di fare chiarezza dichiarare la Bossi Fini superata e porsi alle spalle il reato di clandestinità ,dando vita ad una nuova normativa in grado di garantire appieno il diritto d’asilo”.