Musei chiusi di domenica in Sicilia, “regalo” di Crocetta al turismo

Musei chiusi di domenica in Sicilia. E’ quanto emerge da una nota del dirigente generale dell’assessorato regionale ai Beni culturali, Sergio Gelardi, inviata lo scorso 27 dicembre a tutti i responsabili di musei, gallerie e parchi archeologici. Il problema, secondo quanto riporta il quotidiano La Sicilia, e’ il solito. Mancano i fondi per le indennita’ festive dei custodi. Gelardi parla di “difficolta’” riscontrate nel “coprire l’intera durata del servizio anche nei giorni di festivita’” previsti dal contratto regionale di lavoro, ma anche di “assenza di soluzioni alternative immediatamente attuabili”. E quindi l’assessorato ha deciso di “assumersi l’onere di centralizzare la programmazione delle aperture/chiusure dei giorni festivi dei siti culturali”. Risultato finale: serrata generale nelle prime 13 domeniche dell’anno.


Nel documento, secondo quanto si legge su La Sicilia, si traccia anche un preciso calendario “centralizzato” delle chiusure festive per tutto il 2014. E se per alcuni siti – la Valle dei Templi di Agrigento, il Teatro Antico di Taormina e la Villa Romana del Casale di Piazza Armerina – lo stop alla fruizione festiva riguardera’ soltanto il primo trimestre, per molti altri luoghi della cultura siciliana non sara’ cosi’. Per cui si scopre che a Selinunte e Segesta i parchi archeologici resteranno chiusi per 27 giorni festivi, riaprendo a maggio (con una “finestra” di fruibilita’ a Pasqua) per poi tornare “off limits” da ottobre a Natale prossimo. Il museo di Aidone – dove c’e’ la mitica Dea, per la quale e’ stata combattuta una battaglia diplomatico-culturale con gli Stati Uniti – non potra’ essere visitato per ben 34 turni segnati in rosso sul calendario: se ne riparla a fine giugno, eccezion fatta per i ponti di primavera. Esattamente lo stesso per il museo del Satiro di Mazara del Vallo: se un turista dovesse avventurarsi a visitarlo domenica 15 giugno 2014 troverebbe la porta sbarrata. (ITALPRESS)