Immigrazione, nel 2014 già più di mille sbarcati in Italia



L’anno e’ nuovo, ma la frequenza degli sbarchi di migranti sulle coste italiane e’ quella del 2013, quando si e’ superata quota 40mila. Nei primi dieci giorni del 2014 sono 1.050 gli stranieri giunti via mare, mentre un barcone con altri 200 a bordo e’ stato avvistato oggi a sud di Lampedusa ed il Viminale cerca nuove strutture di accoglienza. Non si arresta dunque l’ondata di barconi verso l’Italia, favorita anche dalle condizioni meteo. Nel pomeriggio le navi della Marina Militare impegnate nell’operazione Mare Nostrum hanno individuato, a circa 80 miglia a sud di Lampedusa, un’imbarcazione con a bordo circa 200 migranti, tra cui donne e bambini. E’ intervenuta la nave anfibia San Marco, che, constatata la scarsa galleggiabilita’ dell’imbarcazione, il numero elevato di persone, tutte prive di dotazioni di sicurezza, si e’ mossa in soccorso. Visto l’alto numero di arrivi, il Viminale e’ corso ai ripari inoltrando una circolare a tutti i prefetti per invitarli – in attesa dell’approvazione della graduatoria relativa ai nuovi posti nell’ambito del Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati – ad individuare altre strutture per l’accoglienza temporanea, in raccordo con gli enti locali, in particolare i comuni. Le strutture dovranno avere una capienza media di 20-50 persone e, comunque, non superiore a 100. L’Unhcr, da parte sua, rivolge l’attenzione al Centro di accoglienza di Lampedusa, definendo “inaccettabile il trattenimento del gruppo composto da 7 cittadini eritrei sopravvissuti al naufragio del 6 ottobre e da 6 cittadini siriani in attesa di essere ascoltati dall’autorita’ giudiziaria in qualita’ di persone informate sui fatti nel procedimento presso il Tribunale di Agrigento contro i presunti scafisti”. L’Alto Commissariato chiede pertanto l’immediato trasferimento di tutti i migranti presenti e auspica un impegno da parte delle autorita’ affinche’ in futuro si rispetti la natura di primo soccorso e transito del centro di accoglienza. Sempre sul Centro di Lampedusa – dopo che il Viminale ha disdetto il contratto con l’ente gestore in seguito al filmato che mostrava gli ospiti sottoposti ad una doccia anti-scabbia – oggi si registra la candidatura dell’Ordine di Malta a gestire la struttura. Mentre il ministro dell’Interno, Angelino Alfano, ribadisce la sua posizione. “Dobbiamo – sottolinea – assicurare l’accoglienza, il rispetto della dignita’ delle persone. Certamente non possiamo mettere all’ultimo posto, anzi, lo dobbiamo mettere a pari titolo rispetto a tutti questo altri valori, il tema della sicurezza degli italiani e del loro diritto a circolare sereni e liberi”. Il titolare del Viminale riferisce poi che sulle strutture di accoglienza per immigrati, “noi abbiamo una vigilanza sulla gestione e stiamo attivando al ministero una task force che svolgera’ attivita’ ispettive sui centri, per vedere se gli standard sono assicurati, davvero efficienti ed omogenei su tutto il territorio nazionale”. (ANSA)