Sicilia, allarme obesità e malattie da cibo: Regione studia piani prevenzione



Sempre piu’ grassi. E’ allarme obesita’ in Italia, dove un maschio su due e’ in soprappeso e uno su dieci e’ obeso. Ne va meglio tra le giovani generazioni. Il 30% dei bambini, infatti, ha un eccesso di peso, con punte del 40% nel centrosud. Molteplici le cause del fenomeno, ma tra i fattori determinanti, secondo gli esperti, c’e’ il progressivo abbandono della dieta mediterranea, un consumo eccessivo di alimenti e bevande ad elevata densita’ energetica e l’aumentata sedentarieta’. Insomma, non e’ vero che oggi si mangia semplicemente di piu’. Anzi l’assunzione calorica media e’ addirittura diminuita, passando da circa 2600 calorie/giorno degli anni sessanta, a 2300 calorie/giorno degli anni Novanta. A causare soprappeso ed obesita’, dunque, sono le abitudine alimentari scorrette. L’educazione alimentare resta, quindi, cruciale: sono ancora troppo frequenti tra i bambini i comportamenti che possono favorire l’aumento di peso, specie se concomitanti. In particolare, il 9% dei bambini salta la prima colazione e il 31% fa una colazione non adeguata (ossia sbilanciata in termini di carboidrati e proteine). E ancora il 67% fa una merenda di meta’ mattina troppo abbondante; il 21% dei genitori dichiara che i propri figli non consumano quotidianamente frutta e/o verdura; il 43% consuma abitualmente bevande zuccherate e/o gassate. Ma un rapporto sbagliato con il cibo e con l’attivita’ fisica e’ anche la causa di un incremento di molte patologie legate all’alimentazione, come il cancro, l’ischemia, l’ictus, il diabete ed osteoartriti.


Malattie in crescita esponenziale negli ultimi anni con percentuali a due cifre. Per quanto riguarda la sedentarieta’ negli ultimi anni, numerosi dati originati da studi randomizzati controllati hanno evidenziato come una regolare attivita’ fisica sia in grado addirittura di prevenire l’insorgenza di Diabete e con esso di molte complicanze. Per far fronte all’allarme la Regione siciliana sta mettendo a punto nuovi piani di prevenzione. ”Il rapporto fra alimentazione, sport ed incidenza di alcune importanti malattie – dice Salvatore Requirez, direttore del servizio Promozione della Salute della Regione siciliana – e’ uno dei grandi temi in vista della predisposizione del nuovo Piano. Si tratta di provvedimenti non piu’ rimandabili per produrre un sensibile contenimento di patologie cronico degenerative”. Un intervento necessario anche a ridurre le spese di assistenza sanitaria diretta e indiretta ad esse collegate. ”Investire in educazione sanitaria significa dar vita ad una vera e propria manovra di economia sanitaria” assicura Requirez.
”Corretti stili di vita e sana alimentazione si correlano sempre di piu’ ad uno stato di salute e al benessere psicofisico” spiega Pietro Di Fiore, responsabile del Centro prevenzione e cura dell’obesita’ dell’Azienda sanitaria provinciale di Palermo. E un ruolo fondamentale nella promozione della salute deve svolgerlo l’attivita’ fisica. ”E’ importante che essa venga scelta in base alle attitudini personali rispettando la volonta’ del giovane – conclude Vittorio Virzi’, presidente Amsd-Fmsi Palermo -. Ed e’ necessario che il soggetto che si appresta a svolgere attivita’ fisica regolare, qualunque essa sia, venga controllato da un medico che ne attesti l’idoneita’ fisica. Questo presupposto, a nostro parere medico-sportivo e’ fondamentale affinche’ l’attivita’ fisica diventi vettore di salute e non di patologie”. (Adnkronos)