“Terremoto” all’Ars, tredici deputati indagati per le “spese pazze”



Si annuncia un nuovo terremoto all’Assemblea regionale siciliana. Come apprende l’ADNKRONOS sono stati notificati oggi i primi tredici avvisi di garanzia ai deputati ed ex parlamentari siciliani nell’ambito dell’inchiesta aperta piu’ di un anno fa dalla Procura di Palermo sulle ‘spese pazze’ fatte dai partiti. L’indagine, condotta dalla Guardia di Finanza e’ coordinata dal Procuratore aggiunto Leonardo Agueci e dai pm Maurizio Agnello e Sergio Demontis. Gia’ nei mesi scorsi le Fiamme gialle avevano iniziato una serie di indagini e perquisizioni sui conti dei consiglieri regionali. Sull’onda del “caso Fiorito” anche a Palermo si era tentato di scoprire se persistesse qualche illecito, se alcuni rimborsi pubblici non avessero giustificazione. Cosi’ sono state scoperte spese in gioielleria, per auto di lusso ma anche shopping sfrenato. Gli avvisi di garanzia, con l’accusa di peculato, sono stati notificati, tra l’altro a Francesco Musotto, ex capogruppo Mpa nella scorsa legislatura, anche all’ex deputata Giulia Adamo, ex Udc, Rudy Maira, del Pid e Antonello Cracolici, del Pd. Ma c’e’ anche Lino Leanza, oggi Articolo 4, Cataldo Fiorenza, ex Mpa, Marianna Caronia, anche lei ex Mpa e oggi anche ex deputata, ma anche l’Udc Nicola D’Agostino.


Tutti avrebbero disposto o autorizzato alcune spese non istituzionali, o comunque non giustificate. Rudy Maira avrebbe ricevuto 24 bonifici per un totale di 51mila giustificati come acquisto di un’auto: veicolo che pero’, dalle indagini, risulta di uso privato e non per il gruppo politico. Francesco Musotto avrebbe speso invece 45 mila euro senza giustificazione. Lui ha sempre sostenuto di averli dati per spese elettorali al leader del Mpa Raffaele Lombardo che pero’ smentisce. Giulia Adamo avrebbe speso 1.690 euro in una gioielleria, Maira avrebbe comprato un’auto (lui dice che e’ del gruppo) e il Pd avrebbe preso 2.500 euro dalla cassa del gruppo per pagare il regalo di nozze per un’impiegata. Il Pd dice che fu un anticipo e che poi i parlamentari del gruppo restituirono la somma.
Musotto ha sempre sostenuto che l’ex Presidente Raffaele Lombardo gli avrebbe chiesto di aiutare la presentazione di liste a livello nazionale, alle elezioni amministrative del 2010. “Io ho preso i soldi e li ho consegnati, non me li sono certo presi io”. Di rimando Raffaele LOmbardo aveva replicato: “Di tutto questo renda conto e li restituisca. Ha perso tempo – Io dal gruppo e dal partito, compresi questi ultimi due mesi da pensionato non di lusso, non mi faccio rimborsare neppure l’aereo, tanto per essere chiari”. Oltre alle spese in gioielleria e per auto di lusso, ci sarebbero anche alcuni viaggi fatti dai deputati con famiglia al seguito e shopping nei negozi con l’acquisto di borse griffate, sempre a spese dell’Ars. Anche per queste uscite le fiamme gialle non avrebbero trovato pezze giustificative. (Adnkronos)