Formazione, caso Ecap Agrigento: indagati carabiniere e avvocato



L’ex capo del Nucleo Ispettorato del lavoro dei carabinieri di Agrigento, Antonio Arnese, 44 anni, e’ stato sospeso dalla funzione di pubblico ufficiale di maresciallo dell’Arma dal Gip del Tribunale di Agrigento Ottavio Mosti. Il militare, per il quale la Procura aveva chiesto il divieto di dimora in Sicilia, e’ indagato nell’inchiesta su presunte irregolarita’ nella gestione dell’Ecap, un ente di formazione professionale agrigentino. Con lui risulta indagato anche l’ex rappresentante legale dell’Ecap, Ignazio Valenza, avvocato di 50 anni, che fino a poche settimane ricopriva la carica di segretario dell’Ordine degli avvocati di Agrigento e di assessore comunale.


Per Valenza il Gip ha ritenuto di non dovere applicare alcuna misura (la Procura aveva chiesto gli arresti domiciliari) perche’ in sede di interrogatorio ha prodotto le sue lettere di dimissioni sia dal vertice dell’ente di formazione professionale che di componente della segreteria dell’Ordine forense. I due sono indagati a vario titolo per le ipotesi di truffa, abuso d’ufficio, corruzione e calunnia. L’indagine e’ stata condotta dalla Guardia di Finanza ed e’ stata coordinata dal procuratore aggiunto Ignazio Fonzo e dal sostituto procuratore Andrea Maggioni. Secondo l’accusa Arnese avrebbe omesso di segnalare una serie di irregolarita’ nella gestione dell’Ecap ed anche di Casa Amica, una struttura di accoglienza, ottenendo in cambio l’assunzione della moglie. Nella carte dell’inchiesta spuntano anche contatti tra diverse persone unite “da fratellanza massonica” e il coinvolgimento di un altro maresciallo dei carabinieri, che non risulta tra gli indagati. E’ l’ex responsabile della sezione di Pg dei carabinieri presso la Procura della Repubblica di Agrigento. (AGI)