Inchiesta “spese pazze” all’Ars, Leontini: “Era prassi fare regali”



“Le mie spese non sono state mai a titolo personale”, sostiene Innocenzo Leontini, ex capogruppo del Pdl all’Assemblea regionale siciliana, uno dei 97 indagati nell’inchiesta della Procura di Palermo, che gli contesta tra l’altro rimborsi di carburante e autolavaggi e di una multa da 51 euro per la sua Mercedes, oltre a settemila euro sborsati in una gioielleria di Modica (Ragusa) per piatti di argento, di cristallo e tazze, l’acquisto di 18 lettori dvd in un negozio delettronica per 1.700 euro. “Era una prassi consolidata sin da quando sono stato capogruppo -commenta Leontini- ho comprato i regali per i deputati del mio partito. Era infatti abitudine regalare qualcosa a Natale”.


Leontini, che non e’ stato rieletto, rivendica anzi di aver fatto risparmiare il suo gruppo parlamentare “perche’ -dice- ho comprato a Modica e non a Palermo, dove i prezzi sono notoriamente piu’ alti. Ho consegnato ricevute e fatture alla segretaria del gruppo, con la quale mi raccordero’ per rivedere le carte e fare chiarezza. La funzionaria nel frattempo e’ andata in pensione -racconta Leontini- ma la incontrero’ per ricostruire tutte i passaggi della vicenda. Non e’ comunque un mistero per nessuno che a Natale si regalassero dei pensieri a dipendenti e colleghi ed in qualita’ di capogruppo ho utilizzato le somme a mia disposizione, ma non per spese personali come si vorrebbe intendere”. Nella gioielleria citata dalle carte della Procura, Leontini ricorda di avere comprato pure degli oggetti “Mont Blanc” e non solo piatti d’argento e di cristallo come emerge dalla documentazione acquisita dalla Guardia di Finanza. (AGI)